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Due donne ridotte in fin di vita per 300 euro

di / 0 Commenti / 95 Visite / 7 novembre, 2015

2528966-ladroDue donne lottano per rimanere in vita negli ospedali di Bologna e Ferrara, dove sono ricoverate in gravi condizioni dopo essere state massacrate a casa loro a Renazzo di Cento, nel Ferrarese.

Si tratta di un’anziana di 84 anni, Cloe Govoni e la nuora, Maria Humeniuc, 53 anni, romena.

Le due donne avrebbero sorpreso nell’appartamento un gruppo di ladri e sono state per questo picchiate a sangue e bastonate in testa, per appena 300 euro.

I rapinatori sono fuggiti in auto ed è proprio dalle testimonianze raccolte in relazione alla vettura vista allontanarsi, le indagini dei carabinieri potrebbero essere già molto avanzate, grazie all’incrocio di dati investigativi raccolti anche nei giorni scorsi. L’allarme è stato diramato intorno alle 9.30 da abitanti del palazzo che hanno chiamato i militari, dopo aver visto, appunto, la macchina dei banditi fuggire, la stessa sulla quale, nei giorni antecedenti, erano stati effettuati dei controlli.

L’anziana, trasportata all’ospedale ferrarese di Cona, ha subito un grave trauma cranico, e la nuora, intubata, è stata condotta con l’elisoccorso all’ospedale Maggiore di Bologna: per entrambe la prognosi è riservata.

Un nuovo e violento episodio che scuote il Ferrarese, dopo la rapina-omicidio di Pierluigi Tartari, pensionato ucciso il 9 settembre da una banda di tre persone, poi arrestate, entrate anche in quel caso nell’abitazione dell’anziano per rubare.

Due ragazzi, di 22 e 26 anni, di nazionalità romena, sospettati d’essere gli autori dell’aggressione che ha ridotto in fin di vita anziana e nuora a Renazzo di Cento, nel Ferrarese, sono stati fermati dai carabinieri.

Il 26enne aveva in uso l’auto vista scappare dalla casa. Entrambi hanno a carico un fermo per rapina e tentato omicidio.

Un episodio, l’ennesimo, che alimenta i toni del dibattito in merito alla legittima difesa e che di certo concorre ad innalzare la soglia del timore tra le frange di cittadinanza incapaci di difendersi, come gli anziani, come quest’anziana, ridotta in fin di vita per 300 euro.

 

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