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La Campania è con la Francia: bandiere a mezz’asta e iniziative solidali

di / 0 Commenti / 86 Visite / 16 novembre, 2015

768b3eb59ec92c43468795b6b9f6f930Tutta la Campania è con la Francia in questi giorni di dolore e di sgomento, unità in iniziative solidali per esprimere cordoglio di fronte ad un evento che non può lasciare indifferenti.

Sabato 14 Novembre, in seguito alla notizia, alle ore 18 a Salerno, in piazza Flavio Gioia e al Corso Vittorio Emanuele, sono state spente per quindici minuti le Luci d’Artista, in segno di lutto. La folla si è unita per pregare per le vittime del terrorismo. Ad annunciare che le luminarie sarebbero state spente, il sindaco Vincenzo Napoli sulla pagina Facebook: «L’amministrazione comunale e la città tutta esprimono cordoglio per le vittime degli attentati di Parigi e totale solidarietà al popolo di Francia. Alle ore 18 in piazza Flavio Gioia a Salerno un momento di riflessione e raccoglimento contro il terrorismo, per la libertà e la democrazia. Saranno spente per qualche minuto le Luci d’Artista sia in piazza Flavio Gioia che sul corso Vittorio Emanuele».

A Napoli, davanti la sede del Consolato in via Crispi, è stato indetto un sit-in in solidarietà e il sindaco de Magistris ha disposto l’esposizione a mezz’asta delle bandiere su Palazzo San Giacomo e al Maschio Angioino; il Castello cittadino ha invece accostato il portone in segno di lutto. Ad Ercolano, in Corso Resina, un raduno per l’accensione di un cero in memoria delle vittime. Bandiere a mezz’asta anche alla sede del Consiglio Regionale è un minuto di silenzio, oggi, in Aula in apertura di seduta. La CIGIL di Avellino sarà riunita questo pomeriggio alle ore 16.00 in un sit-in pacifico e silenzioso, nei pressi della Prefettura, al quale sono chiamate a partecipare tutte le associazioni territoriali, le forze politiche ed istituzionali, i lavoratori, gli studenti e tutti gli esponenti della società civile. Un segno di fratellanza per chiedere agli organi internazionali impegno e coraggio al fine di trovare soluzioni che possano garantire margini più elevati  di sicurezza.

La strage di Parigi ha ‘insanguinato’ tutto il mondo, perché in verità, ci sentiamo tutti ‘la Francia’ in questo momento. Tutti siamo segnati da un lutto profondo inaccettabile. E intanto ci si chiede se esiste davvero un modo per contrastare il male che nell’ultimo decennio miete terrore e spargimento di sangue innocente, sorprendendoci in un giorno qualunque, e negando il diritto alla vita nel modo più atroce.

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