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Sopravvive 15 mesi in mare: accusato di aver mangiato il suo compagno

di / 0 Commenti / 143 Visite / 21 dicembre, 2015

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Questa è la storia di Salvador Alvarenga, 36 anni, un pescatore di El Salvador, l’unico uomo conosciuto per essere sopravvissuto per più di un anno in mare.

La vicenda ha inizio nel mese di Novembre 2012, quando l’uomo partì dalla costa messicana per una battuta di pesca di due giorni, avendo pagato il 22enne Ezequiel Cordoba con circa 50 dollari al fine di accompagnarlo. Ma ecco l’imprevisto: una violenta tempesta distrusse i sistemi di comunicazione della barca, un otto metri cabinato,lasciando cadere in mare così anche la piccola scorta di alimenti.

Dopo il naufragio è riuscito a sopravvivere per ben 15 mesi su un’isola sperduta dell’Oceano Pacifico nutrendosi solo di pesci, uccelli e sangue di tartaruga. Questo, almeno, era quello che aveva raccontato alle autorità, ma oggi lo scenario sembra farsi più inquietante, come riportano diversi notiziari.

La storia di Alvarenga era già stata raccontata in un libro scritto da un giornalista del Guardian dopo 44 interviste. Il libro, pare non abbia avuto fortuna  negli Stati Uniti, con solo 1.500 copie vendute. Ma questo non ha fermato la famiglia di Cordoba, il ragazzo che era con lui, nel richiedere una quota dei profitti. Nel mese di aprile, hanno chiesto infatti che Alvarenga divida almeno  il 50% dei ricavi.

Ma nella trama che sembra quella del noto film Cast Away, ci sarebbe un elemento oscuro, ovvero: la morte di Ezequiel Cordoba, 22 enne. Recentemente è emersa la notizia che la famiglia del giovane scomparso ha fatto causa al 36enne per un milione di dollari, accusandolo di aver mangiato il corpo del ragazzo per sopravvivere.

In base al suo racconto, invece, il compagno era morto di stenti. Quando fu ritrovato dai soccorritori, Alvarenga affermò di aver tenuto il cadavere di Ezequeil a bordo dell’imbarcazione per quasi una settimana, affinché gli tenesse compagnia. Poi avrebbe deciso di scaricarlo in mare, anche in preda ad allucinazioni.

“Credo che questa richiesta è parte della pressione da questa famiglia di dividere i proventi delle royalties”, ha detto Ricardo Cucalon, nuovo avvocato di Alvarenga che ha sempre detto e negato di non aver mangiato il giovane Cordoba. L’avvocato ha riferito inoltre che il suo cliente è tornato nella sua città natale di San Francisco Menendez, El Salvador, dove vive in una casa in affitto con i suoi genitori e la figlia.

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