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“NAPOLI EST BRUCIA”: Venerdì 29 gennaio, assemblea pubblica a San Giovanni a Teduccio

di / 0 Commenti / 219 Visite / 25 gennaio, 2016

12606882_10208583506124465_1766998116_nNapoli est è una bomba ecologica: la denuncia arriva da cittadini, associazioni, movimenti.  A fine 2015 ci sono stati alcuni episodi preoccupanti. Lo scorso 28 ottobre 2015, quando ci si è accorti di acqua nera che usciva dai rubinetti: secondo documenti ufficiali dell’Asl non era potabile per 3 giorni e nessuno ha fatto nulla. Un mese dopo, il 1 dicembre, è arrivata l’inchiesta della magistratura e dell’Antimafia che accusa la Q8 di smaltimento di rifiuti tossici. A Vigliena procede l’allargamento dell’area portuale che si sta mangiando il mare e porta sulle strade dell’area orientale decine di tir e container, mentre nei mesi scorsi si sono ripetuti gli allarmi per la Centrale a Turbogas.

Tutto questo ha gravi conseguenze sulla salute dei cittadini, come rivelato dagli studi scientifici sul nesso tra ambiente inquinato e aumento dei tumori. Se ne discuterà venerdì 29 gennaio alle 17.00 nel corso di un’assemblea pubblica cittadina nella sala del Consiglio municipale di via Atripaldi 1, San Giovanni a Teduccio (adiacenza parco Troisi).

A promuoverla il Comitato civico di San Giovanni, la Coalizione Stop Biocidio e il Forum Diritti e Salute. Già numerose le adesioni arrivate dai comitati e dalle associazioni territoriali, dai movimenti cittadini, da giornalisti e uomini di scienza: Associazione “Secondo Tempo – 2T”, Let’s do it! Italy , Cooperativa Se.Po.Fa., Comitato civico “Porchiano bene comune”, UnPopoloInCammino, Prof. Franco Ortolani – geologo, Università Federico II, Prof. Antonio Giordano – direttore Sbarro Institute di Philadelphia, Giuseppe Comella – presidente Isde Medici per l’ambiente Napoli, Prof. Luigi Montano, coordinatore del progetto Eco food fertility Associazione Gioco Immagini e Parole, ArciMovie, Figli in famiglia Onlus, Coop sociale Terra e libertà  Coop sociale Il Tappeto di Iqbal, Sala teatrale Ichòs, Ass. culturale “Vivendo Ponticelli”, Rete Napoli Orientale, P. Carc Ponticelli, Comitato Gianturco, Rete studenti contro il Biocidio, Laboratorio occupato Insuergencia, Mezzocannone occupato, Collettivo Insorgenza Musica, Laboratorio itinerante di architettura, BagnoliLibera, Stefania Divertito – giornalista, Claudio Pappaianni – inviato Ballarò Anna Trieste – giornalista, Alessio Viscardi – giornalista video reporter, Nunzia Marciano – giornalista, Francesco Uccello – blogger – autore Tv, Medicina Democratica, PeaceLink

All’incontro sono previsti gli interventi del presidente Isde Medici per l’ambiente Napoli Giuseppe Comella e del geologo Franco Ortolani, mentre dagli Usa il professore Antonio Giordano, direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia, invierà un suo contributo scientifico.

“Da anni su Napoli Est è calato il silenzio – affermano i promotori – per i troppi interessi economici in gioco. I cittadini devono mobilitarsi come hanno fatto a Bagnoli, l’altra ex area industriale della città. È arrivato il momento di non delegare a nessuno il destino della nostra periferia: basta disastro ambientale, difendiamo la salute”.

L’assemblea cittadina sarà l’occasione per creare una vera e propria rete civica che pretende interventi urgenti per aprire un tavolo di confronto sull’allargamento dell’area portuale, sull’accessibilità delle spiagge e sull’inquinamento marino; chiedere la messa in sicurezza del territorio e le bonifiche delle aree inquinate già individuate; fare chiarezza sulla presenza della Q8 e chiederne la delocalizzazione definitiva, oltre a provvedimenti legislativi ad hoc (già adottati in situazioni analoghe – d.l. n. 136 del 10/12/2013 poi convertito con modificazioni dalla L. 6 febbraio 2014, n.6/2014 terra dei fuochi) per uno screening sanitario di massa riguardante l’area orientale e industriale della città di Napoli.

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