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“LA MELA”: il primo album da solista del cantautore Marco D’Anna

di / 0 Commenti / 144 Visite / 8 marzo, 2016

marco d'annaMarco D’Anna, napoletano, classe 1983, diplomato in musica moderna alla scuola Musicisti Associati e studia chitarra e armonia col maestro A.Onorato.

Il cantautore vanta un curriculum di tutto rispetto: un libro di poesie pubblicato nel 2009 , “Il gioco dei Silenzi”, la partecipazione ad un workshop per songwriter con il cantautore italiano Nino Buonocore che lo incoraggia a proseguire l’attività di composizione e scrittura; nel 2013 vince il premio come miglior compositore e autore dal maestro Mogol nell’ambito della rassegna “Senza Etichetta” e nello stesso anno vince il Premio Bruno Lauzi a Capri insieme alla band in cui è chitarrista e autore/compositore “Titoli Di Coda band”. Sempre nel 2013 partecipa come autore finalista al premio nazionale Bianca D’Aponte con la canzone “L’Afelicità” inserita nella compilation pubblicata al termine della rassegna “Sono un’Isola vol.9”. Nel 2014 esce il primo disco de Titoli Di Coda band, “Stanza223”, in cui firma le musiche e i testi e la sceneggiatura del videoclip ufficiale “Se poi cadesse il mondo”.

Nel 2014, con TitoliDiCoda, cura l’arrangiamento e pubblica la cover de “L’Immenso” (Negramaro,2007) in una versione molto apprezzata dalla band di Lecce e dallo stesso autore (Giuliano Sangiorgi) definita “jazz’n’roll”. È autore vincitore con TitoliDiCodaBand del premio della critica nel contest radiofonico “FattiAscoltaredallaRadio” indetto e promosso da radio CRC. È tra gli undici autori selezionati da Claudio Buja(Universal) e Franco Zanetti (Rockol) nella factory per autori di Universal Music Italia al talent “Genova per Voi”. È autore dei testi e sceneggiatore del cortometraggio “Lo stato delle Cose” , produzione indipendente in gara al festival del cinema di Napoli e al festival di Venezia dedicato ai film sui cambiamenti climatici, ed ha collaborato alla sceneggiatura e i testi dello spot “Beni invisibili”, spot pubblicitario per la valorizzazione dei beni culturali del territorio campano. È autore delle musiche di “Life in” , regia R. Marchese, uscita 2014, breve film ambientalista interamente girato sott’acqua. Autore della musica originale di “Parole” cortometraggio/animazione3d, regia di R.Marchese. Nel 2015 porta le canzoni della tradizione partenopea classica in giro per l’Olanda in un tour del paese con la band italo-olandese Tamorra per cui è chitarrista e cantante.

“Nel piccolo giardino delle stagioni, i frutti che ho raccolto e che ho saputo o non ho saputo raccontare e scrivere. Ma melacoverqueste furono le parole e questa la musica. Affidati al foglio e all’aria dove vibrano per provare a ricordarsi e forse, a dimenticare”. Così Marco D’Anna descrive “La mela”, il suo primo album da solista che arriva dopo “Stanza 223”, il progetto discografico con la “Titoli di Coda Band” e dopo una collaborazione attiva con il collettivo Be Quiet che lo vede protagonista di numerosi live.

L’album, interamente autoprodotto, è composto da dieci brani in italiano scritti e musicati dal cantautore e arrangiati da Luigi Esposito. “La Mela” è un disco diretto con un linguaggio chiaro e senza fronzoli, che conserva dal primo all’ultimo brano quel concetto di semplicità che il cantautore ha racchiuso nel simbolo di una mela.

Il cantautore, in questo progetto, mescola sapientemente poesia ed ironia, malinconia ed allegria, raccontando e raccontandosi senza mai cadere nell’autorefenzialità. Immagini semplici e ben bilanciate quelle descritte dalla sua penna intrisa di una poesia fresca che non lascia spazio ad atmosfere cupe, ma che si lascia fischiettare con spontaneità. Una leggerezza mai superficiale o banale, che racchiude la malinconia del clown, che nonostante i frizzi e i lazzi, disegna quella lacrima e ne fa il vessillo della malinconia del poeta. L’universo de “La Mela” è un acquerello che strizza l’occhio alla canzone italiana d’altri tempi con sguardo d’ammirazione verso il filone cantautoriale che va da Sergio Caputo a Nino Buonocore, in cui si delinea uno stile personale in cui convivono richiami folk e l’eleganza dell’approccio jazz.

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