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Tragedia a Catanzaro: padre e figlio muoiono per le esalazioni dei liquami dei maiali

di / 0 Commenti / 896 Visite / 2 aprile, 2016

1459579280636.JPG--una_cisterna_diventa_la_tomba_per_i_de_sandoDue persone, padre e figlio, Francesco e Nicola De Sando, rispettivamente di 50 e 25 anni, sono morte in un incidente sul lavoro a San Mango d’Aquino, in provincia di Catanzaro, nell’azienda per l’allevamento di suini di proprietà dei due.

Inizialmente, si era ipotizzato un possibile omicidio, ma l’evoluzione delle indagini avviate dai carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli hanno accertato che i due sono deceduti a causa delle esalazioni dei liquami derivanti dalle feci e dalle urine dei suini raccolte in una vasca.

Le vittime, al momento del decesso, stavano svuotando la vasca. Il primo a morire, dopo essersi calato nella vasca, è stato Francesco De Sando. Il figlio Nicola, accortosi che il padre aveva perso i sensi e non dava segni di vita, si è calato anche lui nella vasca andando incontro all’analoga sorte.

I corpi delle due vittime sono stati recuperati dai vigili del fuoco del Nucleo speleo alpino fluviale di Cosenza. I carabinieri, con l’ausilio del medico legale che ha effettuato l’esame esterno dei cadaveri, hanno accertato l’accidentalità dei fatti, escludendo dunque responsabilità di terzi.

Francesco De Sando, in passato, era stato vicesindaco di San Pietro a Maida, il centro del catanzarese in cui risiedeva con la famiglia.

Suo figlio Nicola viene descritto come un ragazzo d’oro, “un gigante buono”, così come era stato soprannominato dai suoi ex allenatori e compagni di squadra.

Nicola, 25 anni, vantava una discreta carriera calcistica alle spalle, iniziata nelle giovanili della Polisportiva San Pietro a 10478178_957717744247952_4255690447888712871_nMaida. Quindi il passaggio al Catanzaro dove ha vestito la casacca della formazione Allievi, prima, e Berretti dopo. Tra i tanti a ricordarlo con particolare affetto, in queste ore, i suoi ex compagni di squadra della Promosport, la cui maglia è stata indossata da Nicola per due stagioni, inframezzate dall’annata trascorsa nella Luzzese. E per un triste scherzo del destino proprio domani pomeriggio, al Rocco Riga, si affronteranno le sue due ex squadre.

Un infortunio dal quale non era mai riuscito a riprendersi totalmente, quantomeno per riprendere a giocare a certi livelli pose un freno ai sogni di gloria del giovane deceduto in circostanze tanto tragiche.

Tanti i messaggi di cordoglio apparsi sulla profilo facebook di Nicola e che, insieme alle tante foto che immortalano attimi di quella vita scomparsa così prematuramente, raccontano il ragazzo che è stato.

Bello, possente, pieno di vita e di amici, uno sportivo appassionato di calcio che amava giocare a beach volley in spiaggia e trascorrere serate in discoteca con gli amici. Profondamente legato alla famiglia, come sottolinea l’immagine esibita dal suo profilo facebook che lo ritrae in compagnia della madre, come tristemente rilancia la tragica morte alla quale è andato incontro per salvare la via di suo padre.

 

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