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Dal 20 aprile al PAN: Picture of life – La professione del fotografo come arte e riscatto sociale

di / 0 Commenti / 79 Visite / 20 aprile, 2016

pictureoflifeMercoledì 20 aprile ore 17.00 nella sala del Museo Pandi Napoli sarà presentata la terza edizione  del Progetto“Picture of life – La professione del fotografo come arte e riscatto sociale”  ed il libro fotografico con testi in italiano ed in inglese edito dall’Università degli Studi  Suor Orsola Benincasa di Napoli che raccoglie le esperienze precedenti. “Picture of life”è un progetto realizzato dall’ Associazione Jonathan onlus in collaborazione con il Centro Giustizia Minorile di Napoli e la Manfrotto, azienda leader mondiale nel settore dei supporti fotografici.

Ai ragazzi collocati nella comunità “Jonathan” e “Oliver”, accompagnati in un percorso formativo da fotografi professionisti, Salvatore Esposito, Christian Patrick Ricci e Giorgio Boscaro,  è stata offerta l’opportunità di apprendere la professione e l’arte della fotografia. Le foto sono state pubblicate nel prestigioso calendario della Manfrotto, esposte con successo al Museo Pan di Napoli, alla Galleria  S. Fedele di Milano, nella villa museo “La colombaia” di Luchino Visconti ad Ischia,  nella Sala del Consiglio Regionale della Campania e nella mostra internazionale Bassano Fotografia. Il dato più importante di questa esperienza è che le buone prassi realizzate a Napoli  sono state replicate dalla Manfrotto, essendo una multinazionale, con i ragazzi a rischio di  New York, Londra, Vicenza e Verona.

L’esperienza formativa, giunta alla terza edizione, ha ogni anno un  tema diverso; per il 2015 il tema è stato “Il cambiamento”. Per rappresentare il cambiamento i ragazzi hanno individuato  dei luoghi a forte impatto emotivo: l’ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario di S. Eframo che dopo la dismissione è gestito da un collettivo di ragazzi che lo ha trasformato in un bene comune per il territorio; l’ospedale psichiatrico “Leonardo Bianchi”, diventato un archivio storico del disagio mentale; alcuni beni confiscati alla camorra a Casal di Principe e trasformati in servizi per i cittadini. In questo lavoro fotografico “il cambiamento” assume un significato tangibile, forza viva di un messaggio di speranza di un mondo diverso e migliore.

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