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È ancora mistero sulle sorti dei tre marittimi di Ercolano dispersi da diversi giorni

di / 0 Commenti / 200 Visite / 23 aprile, 2016

peschereccio-scomparso-cln-oliviero-300x200È ancora avvolta nel mistero la sorte dei tre marittimi napoletani dispersi da diversi giorni.

Un relitto è stato individuato al confine tra il litorale di Gaeta e il Garigliano ad una profondità di circa 60 metri, in corrispondenza di una grossa macchia d’olio.

Non si esclude che possa trattarsi del “Rosinella”, l’imbarcazione sulla quale viaggiavano proprio i tre marittimi residenti ad Ercolano.

Sono sempre in corso le ricerche per il ritrovamento del peschereccio disperso nella notte tra martedì e mercoledì dopo essere partito dal porto di Formia con a bordo il comandante Giulio Oliviero di Ercolano e due marinai di origine tunisina. Per le ricerche vengono impiegate motovedette della Guardia Costiera campana e laziale ed è stato richiesto l’intervento di sommozzatori.

Intanto, sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto, comune di residenza dei tre dispersi che ha palesato la sua vicinanza alle famiglie dell’equipaggio del peschereccio disperso in mare e che segue da vicino l’evolversi della vicenda.

“Sono in contatto con il ministero della Difesa – afferma Buonajuto – che mi ha appena comunicato la mobilitazione di uomini e mezzi della Marina militare per procedere alle manovre necessarie per scendere in profondità e provvedere a tutti gli accertamenti necessari. Nel punto in cui è verosimilmente adagiato il relitto del peschereccio “Rosinella”, è in arrivo il cacciamine “Chioggia” per una prima ricognizione del fondale”. “In questi momenti di grande apprensione – aggiunge il sindaco – sono vicino alla signora Rosa, moglie di Giulio Oliviero comandante del peschereccio, duramente provata da questa vicenda, ai suoi figli e ai familiari dell’intero equipaggio. Invito ancora tutti i miei concittadini a pregare, senza perdere la speranza che questi tre marinai possano tornare a casa sani e salvi a riabbracciare le proprie famiglie”.

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