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Arrestato sindaco di Lodi. E’ scontro tra politica e magistratura

di / 0 Commenti / 85 Visite / 5 maggio, 2016

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E’ stato arrestato il sindaco di Lodi, Simone Uggetti (Pd), per turbativa d’asta. L’accusa riguarderebbe l’aver favorito, facendo confezionare “un bando ad hoc”, la società Sporting Lodi nella gestione delle piscine comunali scoperte della città.

Ho agito per il bene della città, come ho sempre fatto. Ho agito nell’ottica di equilibri di bilancio del Comune e, più in generale, nell’interesse dei cittadini“. Queste le parole che il sindaco di Lodi Simone Uggetti continua a ribadire, come riferisce l’avvocato che lo assiste nell’atto istruttorio davanti al gip Isabella Ciriaco che ne ha disposto l’arresto. Si è infatti svolto ieri in carcere a San Vittore l’interrogatorio di garanzia del primo cittadino, eletto nel 2013 col Pd, ora sospeso dalla carica.

La vicenda in questione, ha generato un aspro, ennesimo, scontro tra politica e magistratura, tanto che nella mattinata di ieri il membro laico del Csm Giuseppe Fanfani (Pd) ha parlato di «arresto ingiustificato e comunque eccessivo» annunciando poi l’intenzione di aprire una pratica sui magistrati per la gestione dell’indagine: «Non ho mai visto, in 40 e più anni di attività di penalista, incarcerare alcuno per un reato come la turbativa d’asta, soprattutto quando l’interesse dedotto è quello di una migliore gestione di una Piscina comunale», questa la dichiarazione dell’ex parlamentare ed ex sindaco di Arezzo.

Della vicenda ha parlato anche il Premier Matteo Renzi, il quale ha apostrofato il fatto con un ‘no comment’ perchè «ci sono delle regole di condotta» per le quali «il governo non commenta quello che fa il Csm». Mentre non sono mancate le accuse dell’opposizione: Il Movimento 5 Stelle ha tirato in ballo il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini. «Invece di processare i politici corrotti, si vogliono processare i PM che scoprono i reati. Fanfani, esponente laico del Csm nonché esponente del Partito Democratico, vuole aprire un fascicolo contro i magistrati di Lodi che hanno scoperchiato l’ennesimo scandalo, questa volta portato avanti da Simone Uggetti, sindaco PD e braccio destro di Guerini, attuale vice segretario del Pd»

Nel frattempo, dalle carte dell’inchiesta, emerge il nome di un terzo indagato: si tratta di Luigi Pasquini, imprenditore lodigiano nell’ambito della ristorazione che entra dunque nell’indagine in quanto procuratore speciale di Sporting Lodi e presidente della Wasken Boys, aggiudicataria del precedente bando di gestione delle piscine scoperte.

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