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Parco Verde di Caivano, nuovo boom di indagati

di / 0 Commenti / 216 Visite / 5 maggio, 2016

caivano-parco-verde.jpgIl palazzo degli orrori del parco Verde di Caivano continua a riservare inaspettate sorprese.

Sotto indagine quindici residenti dell’isolato 3.

A finire El minio degli inquirenti è l’intera famiglia Guardato. Otto componenti, e tra questi la stessa mamma di Fortuna, risultano indagati per incendio doloso. Per i carabinieri della compagnia di Casoria, avrebbero preordinato ed messo in pratica l’attentato incendiario, con il lancio di una bottiglia molotov ( sequestrata dai militari), contro il basso di via Santa Barbara a Caivano, dove Marianna Fabozzi fino a ieri era agli arresti domiciliari dallo scorso mese di novembre, quando fu arrestata insieme al convivente Raimondo Caputo (al momento unico indagato per la morte e gli abusi su Fortuna Loffredo) per le ripetute violenze sessuali subite dalle figlie della convivente.

Il raid incendiario si verificò un paio d’ore dopo che era stata resa pubblica la notizia dell’arresto di Raimondo Caputo, il “mostro” del parco Verde, responsabile per la Procura di Napoli Nord, dell’omicidio di Chicca.

Mentre, invece, in relazione alla morte del piccolo Antonio Giglio, nessuna richiesta ufficiale, motivata è stata presentata alla procura di Napoli per la esumazione di Antonio Giglio. Per gli inquirenti, al momento non ci sono elementi che rendano legittima la richiesta. Anche perché oggi a tre anni di distanza dalla morte di un bimbo di appena tre anni, una autopsia, (che è un esame irripetibile) con le condizioni dei resti del bambino, non porterebbe nessun elemento riguardante la scoperta di eventuali tracce biologiche. Più complessa la situazione investigativa che vede una quindicina di condomini dell’isolato tre, finiti sotto inchiesta. Tra questi la nonna della supertestimone, che per almeno una decina di volte, impone alla nipote di dire agli inquirenti che la mattina del ventiquattro giugno, Chicca era salita fino al loro appartamento, e che poi era andata via perché le facevano male le scarpette. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione di Rachele Di Domenica, ex suocera di Mimma Guardato, per una convivenza con il figlio Claudio Luongo, padre dell’ultimo bambino di Domenica Guardato. Questa donna, intercettata mentre parla con Claudio, dice di aver trovato sul terrazzo della morte, la scarpa dei Chicca e di averla gettata via per non “avere fastidi”.

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