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Cadavere ritrovato in mare a Napoli, giornalista aggredito mentre documenta la notizia

di / 0 Commenti / 270 Visite / 7 maggio, 2016

1390034_20151130_112111_CadavereMergellina1Un giornalista ha subito un violento pestaggio, mentre si trovava nei pressi del molo di Mergellina per documentare il ritrovamento di un cadavere in mare.

Stamane, intorno alle 11, il cadavere del 56enne Ciro Muro, titolare dell’impresa di noleggio imbarcazioni «Il Pontile» è stato rinvenuto in mare dalla capitaneria di porto.

Muro era a bordo di un’imbarcazione insieme ad un figlio e si accingeva a recarsi a pesca nelle acque di Mergellina, quando è stato colto da un malore. Sul posto è stata fatta giungere un’ambulanza del 118, ma i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso per arresto cardiocircolatorio determinato da un infarto.

Il giornalista Emiliano Carillo dell’agenzia SIComunicazione, mentre effettuava delle riprese sul luogo dell’accaduto, è stato colpito al volto con un casco e, caduto a terra, è stato preso a calci da quattro persone.

Carillo è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Loreto Mare, ma durante le fasi dell’aggressione il giornalista non è stato l’unico a subire quella furia violenta: colpito anche un poliziotto della sezione falchi che era intervenuto per impedire il pestaggio.

La telecamera e l’attrezzatura del giornalista sono state gettate in mare dagli aggressori.

Innumerevoli i messaggi di solidarietà giunti al giornalista da parte dei colleghi, del sindacato unitario dei giornalisti della Campania, dall’ordine dei giornalisti della Campania e dalla gente comune.

L’ennesimo episodio di violenza perpetrato ai danni di un giornalista che vede sbeffeggiato il diritto/dovere di svolgere correttamente il suo lavoro da quella furia cieca continua a tenere pericolosamente in ostaggio la libertà di stampa.

 

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