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Mercogliano, candidato sindaco del Popolo della Famiglia: “Vile attacco da Il Mattino di Napoli”

di / 0 Commenti / 462 Visite / 25 maggio, 2016

Mercogliano-Cartolina“Sono sconcertato nel leggere il vile e profondamente offensivo, oltre che grammaticalmente scritto con i piedi, attacco ricevuto stamane da Il Mattino di Napoli che mi descrive in modo irripetibile e vergognoso a seguito della mia partecipazione, in veste di candidato Sindaco del Popolo della Famiglia, alla Tribuna politica della Rai 3 regionale andata in onda ieri alle 13.10 sul terzo canale regionale della Rai”.

E’ questo il primo commento a caldo del candidato sindaco di Napoli del Popolo della Famiglia Luigi Mercogliano che oggi viene attaccato e messo al centro di giudizi inopportuni e non professionalmente corretti da Il Mattino di Napoli ad una settimana dal voto ed è incomprensibilmente oggetto anche di una ironia di dubbio gusto sulla sua forma fisica nel pezzo sulla tribuna politica di ieri a Rai tre pubblicato oggi dal quotidiano del Gruppo Caltagirone a pag.31 dell’edizione locale.

“Sono un giornalista ed un sindacalista – si legge nella nota del Popolo della Famiglia a nome del candidato sindaco – e nella mia lunga carriera non è la prima volta che vengo attaccato ai tavoli del confronto ed a volte dello scontro sindacale. Ma mai in vita mia mi era capitato prima di adesso di essere preso in giro pubblicamente per il mio evidente problema di sovrappeso, che forse il collega del Mattino che ha firmato la pagina ed il Direttore Alessandro Barbano che ne ha autorizzato la pubblicazione ignorano essere effetto di una malattia molto grave che si chiama obesità e che merita rispetto.

Trovo – ha proseguito Mercogliano – offensivi i termini e le considerazioni nei miei confronti, inappropriato il contesto e delegittimante per la categoria professionale tutta della quale faccio parte che si consenta ad un giornalista di pubblicare simili farneticazioni da gossip che disonorano anche la indubbia professionalità di tanti che ne Il Mattino di Napoli lavorano, magari da precari, cercando di tenere alto con la loro quotidiana fatica il buon nome di un quotidiano storico che ormai non è più letto dai napoletani come agli albori della sua storica tradizione e questo purtroppo non ci meraviglia affatto. Ho comunicato questa mattina alla Redazione de Il Mattino ed ai rappresentanti della Proprietà che da oggi non rilascerò più dichiarazioni al loro giornale. Nel contempo, chiedo con forza una nota da parte dell’Ordine regionale al quale appartengo, una presa di posizione della FNSI ed un intervento forte del Movimento Unitario dei Giornalisti italiani al quale sono iscritto, perché prendano una posizione chiara nei confronti del quotidiano di via Chiatamone affinché, come ho fatto io ieri alla Rai, si torni a parlare di Politica sulla carta stampata e su Il Mattino e non si insegua solo la rissa da pollaio ed il teatrino povero di contenuti andato in scena ieri in Rai tra De Magistris, Valente, Taglialatela e Lettieri che il giornale di Barbano ha subito preferito evidenziare ed esaltare mortificando così tutto gli altri candidati presenti che, a partire da me, hanno pensato invece di esprimere nel corso del confronto programmi e idee e non a gettarsi fango addosso come hanno fatto per il resto della campagna elettorale i cosiddetti ‘volti noti'”.

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