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Uomo chiede al suo Iphone di sposarlo

di / 0 Commenti / 64 Visite / 6 luglio, 2016

Gioco d’azzardo, luci, musica, cocktail, matrimoni strampalati.4d0c6311b3e42b618b40d212d1cc68ae

Ecco come si presenta la città di Las Vegas dove pochi giorni fa c’è stato un evento del tutto singolare: siamo abituati a pensare, anche grazie ai tantissimi film che ritraggono la famosa città del Nevada,  che in questo luogo tutto sia lecito e concesso, ma quanti avrebbero creduto che un giorno un uomo avrebbe deciso di sposare il proprio Iphone?

Il protagonista di questa vicenda è AaiPhone-matrimonio-Las-Vegas-600x320ron Chervenak di Los Angeles che nei giorni scorsi si è recato alla “Little Vegas Chapel” per celebrare le nozze con il suo smartphone che ha presentato all’altare su un trespolo rivestito di tulle. Per lo scambio degli anelli è stata invece creata una custodia ad hoc per permettere di far scivolare l’anello sul dito dello  sposo.

Un gesto di pazzia? Non per il neosposo che afferma di aver voluto quest’unione come un gesto simbolico per dimostrare quanto siano divenuti fondamentali gli smartphone nella nostra vita:

“Se dobbiamo essere onesti con noi stessi, ci connettiamo con i nostri telefoni su tanti livelli emotivi. Lo controlliamo per calmarci, sorridere, prender sonno, rilassarci. Cioè, secondo me, tutto quello di cui è fatta una relazione. E in questo senso il mio smartphone ha rappresentato la relazione più lunga, ecco perchè ho deciso di sposarlo”

Ribadisce il concetto l’officiante della Cappella Michael Kelly che dichiara:

“Le persone sono perennemente collegate ai loro telefoni. Sono con loro 24 ore al giorno. Vanno a dormire con i loro cellulari. Si svegliano con i loro cellulari. A volte, è la prima cosa che controllano“.

Ovviamente il matrimonio è valido solo nella cappella in cui si è svolto e non è riconosciuto dallo stato del Nevada, ma resta sempre un evento che scuote interiormente e non si può fare a meno di domandarsi se questo non sia il culmine dell’evoluzione del rapporto tra uomo e tecnologia. Fino a che punto questi piccoli congegni  penetreranno nelle nostre vite? Potremo mai tornare a vivere in un mondo privo di tecnologia o siamo ormai troppo dipendenti da essa?

 

 

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