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Codex, foto dall’archivio del Banco di Napoli

di / 0 Commenti / 91 Visite / 18 luglio, 2016

napoli_codexUna mostra ed un doppio percorso espositivo per raccontare l’Archivio Storico del Banco di Napoli. Sarà infatti aperta al pubblico dal 20 maggio al 18 luglio, presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli la mostra CODEX di Antonio Biasiucci a cura di Gianluca Riccio, promossa dalla Fondazione Banco di Napoli all’interno del progetto culturale ilCartastorie.

Sempre dal 20 maggio e fino al 18 luglio 2016, invece, la sede della Fondazione Banco di Napoli nel cinquecentesco Palazzo Ricca in via dei Tribunali, ospiterà in un doppio percorso espositivo, il lavoro site-specific MOLTITUDINI.

CODEX presenta il lavoro nato dallo sguardo dell’artista sull’Archivio Storico del Banco di Napoli, il più grande archivio storico bancario del mondo che, in 330 stanze, raccoglie un’immensa città di carte, sessantamila faldoni e libri contabili custodi di 17 milioni di voci che raccontano le storie degli antichi banchi, svelando centinaia di migliaia di vicende di personaggi celebri o ignoti: un affresco vivo di Napoli e di tutto il Mezzogiorno, dalla metà del 1500 ad oggi. Un tesoro di memorie catturato nelle fotografie di Biasiucci, che saranno esposte al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

La mostra propone un’ampia selezione delle immagini realizzate dall’artista nel corso della sua permanenza negli spazi dell’Archivio tra l’estate e l’autunno del 2015. Si tratta di un ciclo di fotografie in bianco e nero di grandi dimensioni (110×136) in cui Biasiucci, concentrandosi sui grandi faldoni conservati nell’Archivio, giunge a trasfigurarne la nuda oggettività documentale e a svelarne l’intrinseca forza evocatrice e narrativa.

“Biasiucci, incurante della loro origine e della loro finalità, ritrae i faldoni dell’Archivio Storico del Banco di Napoli pezzo per pezzo e poi li rimonta in una sequenza svincolata da ogni principio di successione cronologica, disponendo così gli antichi corpi cartacei in un ordine in cui la Storia non si presenta più come un campo temporale, ma spaziale, come un atlante segreto o come il modello ideale di una città dentro la città. Di nuovo l’uno accanto all’altro, i faldoni si offrono allo sguardo come i tasselli di un inedito skyline urbano, come il profilo di una città della memoria costruita sulla stratificazione di tracce di storie e di incerte identità che l’hanno animata e attraversata”. Gianluca Riccio (Antonio Biasiucci, Codex, ed. Contrasto, 2016).

Con le esposizioni di Antonio Biasiucci, parte “Residenze d’Artista” un programma della Fondazione Banco di Napoli – ilCartastorie dedicato ad alcuni tra i principali esponenti della ricerca artistica contemporanea, nazionale e internazionale, per la valorizzazione artistica e culturale dei materiali raccolti nell’Archivio.

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