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Maria Grazia Cucinotta interpreta se stessa in “Timballo”, cortometraggio su tre cuochi-migranti

di / 0 Commenti / 106 Visite / 18 luglio, 2016

timballo locandinaSi sono tenute in provincia di Teramo, a Campli e nello showroom delle cucine Aran a Silvi, le riprese del cortometraggio ‘Timballo’, diretto da Maurizio Forcella (Come fosse per sempre), prodotto da Officina Azzurra, Associazione Itaca, con la partecipazione di Bro Company e il patrocinio del Comune di Campli. Protagonista, per la prima volta nei panni di se stessa, l’attrice Maria Grazia Cucinotta (Il Postino, 007 – Il mondo non basta). Il corto è anche interpretato da Ivan Franek (Brucio nel vento, Noi credevamo, La Grande Bellezza), Nunzia Schiano (Benvenuti al Nord, Benvenuti al Sud, Reality), Niko Mucci (Il sindaco Pescatore), Fabio Balsamo, noto sul web per “Gli effetti di Gomorra la Serie”, che ha totalizzato più di 5 milioni di contatti e dall’africanista Mukuna Samulomba Malaku, alla sua prima esperienza davanti alla macchina da presa.

Il corto, scritto dal regista e da Pietro Albino Di Pasquale (già sceneggiatore di lungometraggi quali L’uomo Fiammifero, Into Paradiso, Mozzarella Stories e Buoni a Nulla), racconta la storia di un gruppo di migranti (un senegalese, un macedone e un kosovaro) che, improvvisandosi cuochi, riescono a risollevare le sorti di un ristorante in rovina reinventando, a modo loro, un piatto tipico della tradizione teramana: il timballo. Chiuderà il cortometraggio la canzone “Acerrimo” del cantautore abruzzese Nanco, il cui videoclip è stato girato proprio sul set del cortometraggio.
Timballo vincitore

Le riprese del cortometraggio sono state precedute dalla premiazione del miglior timballo, contest culinario lanciato in alcuni istituti alberghieri abruzzesi. Vincitore all’assaggio di una qualificata giuria è risultato il “Timbascous con crespelle di grano di Saragolla, lenticchie di Santo Stefano Di Sessanio, crema di peperoni di Altino e pallottine di cimette di rapa e quenelle di patata viola”, alternativa ‘etnica’ con couscous del tipico piatto teramano, realizzato dagli studenti-cuochi della III C dell’Istituto Alberghiero Crocetti – Cerulli di Giulianova.

Ecco la ricetta:  ‘Timbascous’ dell’Istituto Alberghiero Crocetti – Cerulli di Giulianova (TE)

Ingredienti: 3 uova intere, 120 gr di farina di grano Saragolla macinata a pietra, 100 gr di acqua, 100 gr di peperone dolce di Albino, 100 gr di lenticchie di Santo Stefano di Sassano, 100 gr di patata viola della Marsica, 100 gr di cime di rapa, 30 gr di pane grattuggiato, 100 gr di latte, 50 gr di Canestrato di Castel del Monte, 50 gr di burro, 80 gr di fiordilatte Cipollotti freschi, Olio extra vergine delle Colline Teramane, sale e pepe qb

Preparazione: Preparare le crespelle con le uova, la farina, l’acqua e il sale. A parte, cuocere il couscous in acqua bollente. Foderare uno stampo da forno con le crespelle, adagiare uno strato di couscous, disporre i legumi e una spolverata di canestrato, continuare così per tutti gli altri strati fino a riempimento. Infornare e portare a cottura. Nel frattempo, preparare un roux con burro e farina, versare il latte bollente e unire il peperone precedentemente spadellato. Disporre sul fondo del piatto la crema e adagiarvi sopra il timballo.

Maria Grazia Cucinotta sul set di Timballo

 

La giuria del contest era formata dal nutrizionista Paolo De Cristofaro, lo chef Antonio Verdino, il prof. di Scienze e Tecnologie Alimentari Giampiero Sacchetti, l’africanista e prof. della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Kisangani – Repubblica Democratica del Congo Mukuna Samulomba Malaku e il regista Maurizio Forcella. Il ‘Timbascous’ è dunque protagonista-altro del cortometraggio quasi interamente girato e ambientato nell’antica città d’arte di Campli, che conserva rilevanti tracce di antiche fortificazioni, torri di avvistamento e la celeberrima Scala Santa, unica al mondo, formata da 28 scalini di legno.

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