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“Se non paghi ti spariamo due botte”: così il clan imponeva il racket ai commercianti

di / 0 Commenti / 117 Visite / 12 agosto, 2016

usurabisFerragosto è uno dei periodi più caldi dell’anno, non solo in termini climatici, ma soprattutto in chiave racket.

Quanto accaduto a Casalnuovo di Napoli lo comprova: tre persone sono state arrestate dai carabinieri della compagnia Castello di Cisterna. Si tratta di presunti esponenti di spicco del clan ‘Piscopo-Gallucci’.

I tre chiedevano tangenti ad una ditta impegnata in servizi cimiteriali e polizia mortuaria, avvalendosi di un frasario piuttosto esplicito, a base di eloquenti minacce: “Qui ci siamo noi. Ci devi dare 1500 euro per adesso. Dobbiamo mantenere più di 50 famiglie in carcere. Se non paghi ti facciamo chiudere, ti spariamo due botte”.

Federico Gallucci, 41 anni, Giuseppe Mosti, 40 anni, ed Emanuele Chirivino, 24enne, tutti di Casalnuovo e tutti già noti alle forze dell’ordine: queste le generalità dei tre arrestati che adesso dovranno rispondere del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

I militari in borghese hanno assistito alla richiesta della tangente e alle pesanti minacce rivolte alla ditta appena subentrata nella fornitura dei servizi. Ragion per cui è scattato l’immediato intervento degli uomini in divisa e il conseguente arresto.

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