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Napoli, grave atto intimidatorio contro la comunità LGBT: proiettile davanti a sede Arcigay

di / 0 Commenti / 86 Visite / 23 agosto, 2016

084636928-69daf9b2-cf9e-4f9f-8ddb-39b918cf6396Un grave atto intimidatorio si è consumato in un luogo-simbolo della lotta ai diritti civili degli omosessuali.

Alla riapertura della sede Arcigay di Napoli, in vico San Geronimo, un volontario ha trovato il bossolo di un proiettile appoggiato sul chiavistello della porta. I locali si trovano a pochi metri da via Benedetto Croce, strada battutissima, sia nelle ore diurne che notturne, da turisti e visitatori.

Si tratta dell’ennesimo episodio macabro di una serie di attacchi denunciati alle forze dell’ordine negli ultimi mesi dall’associazione Lgbt. Dalle carcasse di animali morti lasciati davanti alla sede alle porte forzate, senza tralasciare il blitz messo a segno da un gruppo di ragazzi armati che costrinsero gli associati a rimanere in sede.

“Il ritrovamento del bossolo sulla nostra porta è inquietante – dichiara il presidente di Arcigay Napoli Antonello Sannino – La comunità Lgbt ha ottenuto nel nostro paese conquiste rivoluzionarie in termini di visibilità e di diritti. Non possiamo escludere attacchi di forze antidemocratiche ma non ci lasceremo intimidire. L’associazione continuerà ad erogare i suoi servizi e a tenere aperti i suoi sportelli tutti i giorni da mattina a sera”. Arcigay chiede l’immediato intervento del sindaco de Magistris e della municipalità, un tavolo tecnico con Comune e questura per garantire sicurezza ai cittadini. La sede di vico San Geronimo offre infatti servizi gratuiti di assistenza alla cittadinanza sulle questioni di genere, con sportello psicologico e legale su malattie a trasmissione sessuale. Ospita inoltre uno dei più ricchi e importanti centri di documentazione Lgbt e fa parte del patrimonio immobiliare del Comune. Arcigay attende l’assegnazione definitiva dei locali usati in difesa delle persone omosessuali, transessuali e intersessuali della città. Il bossolo esploso davanti alla sede Arcigay di Napoli “è un segnale pesante dopo un’escalation di attacchi. Servono telecamere e volanti”.

L’associazione si chiede se l’attenzione mediatica ricevuta in questi mesi abbia potuto scatenare forze antidemocratiche che hanno dato luogo agli atti intimidatori avvenuti di recente, non ultimo il bossolo rinvenuto stamane.

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