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Ponticelli: “hanno sparato nelle gambe a uno”

di / 0 Commenti / 373 Visite / 23 agosto, 2016

images270YJQK3È il classico litigio insorto per futili motivi e sfociato nel sangue, perché uno dei due interlocutori aveva “il ferro addosso”, ovvero, la pistola in tasca.

È accaduto domenica scorsa in via Volpicella, una delle strade più trafficate del quartiere Ponticelli. Una sera qualunque, una lite qualunque che, tuttavia, ha ben presto preso la piega di una sventata tragedia.

A sparare un 30enne pregiudicato che, secondo gli inquirenti, non sarebbe vicino a nessun clan camorristico.

La lite, seguita dalle percosse e da uno spintone che lo scaraventa al suolo, infine, l’esplosione dei colpi d’arma da fuoco rivolti a un ginocchio: questa la ricostruzione della vittima, trasportata a Villa Betania, dove i medici hanno stimato le ferite guaribili in 20 giorni.

Nessun regolamento di conti, quindi, né elementi che possano ricondurre la vicenda ad intrecci camorristici, nonostante il clima, perennemente rovente su questo versante, che si respira lungo le strade della periferia est, in particolare a Ponticelli, negli ultimi tempi, dove dall’inizio del 2016 le organizzazioni criminali hanno fatto sentire la loro temibile presenza mettendo a segno una serie di agguati.

“Non è che tutte le volte che si spara, ci deve stare per forza di mezzo la camorra. – spiega un residente del quartiere che abita poco distante dal luogo in cui si è consumata la concitata lite – La camorra la tengono in testa come atteggiamento, è diverso. Pure se non appartengono a un clan, certe “teste calde”, se così si possono definire, sono capaci di sparare pure per le fesserie. La pistola serve a farsi rispettare e per loro è lecito usarla anche per avere ragione in una discussione in cui, magari, secondo il pensiero delle persone civili, potrebbero avere torto.

La camorra non è solo un clan che accoglie persone insegnandogli a vivere seguendo la logica criminale, la camorra è un modo di vivere, di essere, di pensare che contagia anche chi non appartiene al “sistema” il clan – ma anche le persone che vedono in quel modello un esempio “positivo”. È così che si arriva a sparare a uno nelle gambe, per prendersi la ragione con la forza. È per questo che si esce con “il ferro addosso”, perché se esci di casa con una pistola significa che non hai intenzione di andarti a mangiare un gelato a Mergellina per stare un po’ più fresco. “Ti vuoi prendere la questione” – vuoi attaccare briga – o peggio ancora, hai bisogno di sapere che hai il ferro addosso per sentirti uno buono.

La notizia più grave è che questo episodio non fa notizia perché non c’è la camorra di mezzo.

E, invece, proprio perché non c’è di mezzo la camorra, una notizia simile fa capire in che clima si vive a Ponticelli.” 

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