• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 23 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“Robinù”: il documentario di Michele Santoro che racconta il fenomeno dei baby-boss

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
8 Settembre, 2016
in Arte & Spettacolo, In evidenza
0
“Robinù”: il documentario di Michele Santoro che racconta il fenomeno dei baby-boss
Share on FacebookShare on Twitter

robinu-k5cC--1280x960@ProduzioneRobinù di Michele Santoro è la versione napoletanizzata del celeberrimo Robin Hood, in tutti i sensi.

ADVERTISEMENT

Presentato alla Mostra del cinema di Venezia, ha subito macinato una cospicua manciata di applausi e consensi.

Robinù racconta, senza cernite né filtri né finti perbenismi, quella Napoli romanzata da Gomorra.

Un viaggio nella testa dei baby-boss e degli aspiranti tali, utile a raccontarne deviazioni, convinzioni ed aspirazioni. Un viaggio senza ritorno, nella pellicola, così come nella vita reale.

Emanuele Sibillo, il founder della paranza dei bimbi di Forcella, uno dei pionieri della Camorra 2.0, quella contraddistinta dai tatuaggi e dalle barbe folte, è diventato un’icona a Forcella: i protagonisti di Robinù parlano di lui come di un padrino amorevole che si prendeva cura di tutti. Portano il suo stesso taglio di capelli per omaggiarlo e la stessa barba lunga. Un eroe, un martire caduto in guerra. Emanuele Sibillo è morto a 19 anni.

In virtù del ruolo centrale che Emanuele Sibillo seguita a ricoprire tra i vicoli dove regna il credo criminale, è una delle figure-cardine intorno alla qual ruota il corpo del documentario di Santoro.

Altro protagonista della pellicola è Michele Mazio: prima rapina a 13 anni (“Più per scherzare”), iscrive una lettera nella quale dice di voler comandare solo lui, di volersi fare una paranza tutta sua. Lui che la chiamata dalla paranza l’aveva avuta, era stato accettato, era all’altezza, poteva entrare e invece l’ha rifiutata. Cane sciolto voleva restare. Lui che è bello e carismatico, lui che è folle e violento, lui che spara contro i poliziotti, bacia la pistola e poi va a festeggiare in un bar a cornetti e champagne. Lui che in carcere riceve lettere d’amore, da sconosciute.

E poi c’è Mariano, il primo volto che appare: “Oggigiorno comanda chi fa più reati. Più macelli fai, più la gente tiene paura di te”. Mariano che dal carcere minorile di Airola, racconta come se tutto fosse necessario, la sua scelta criminale, la sua passione per il kalash (il kalashnikov). E che attualmente è a capo della rivolta in corso tra le mura dello stesso carcere.

Una rivolta insorta per futili motivi e diventata l’occasione per mostrare chi comanda, di cosa è capace la camorra. Il racconto di Michele Santoro è il racconto dei Robinù di Napoli, di chi pur agendo contro la legge, è protetto dal suo quartiere, dalla comunità in cui vive e su cui comanda; una comunità che solo in quel percorso si riconosce. Le paranze rubano per dare a sé stessi.

E poi c’è lo spazio dedicato alle donne della camorra, da quelle che hanno conquistato l’attenzione mediatica per i dialoghi emersi dalle intercettazioni, fino alla ragazza madre agli arresti domiciliari diventata spacciatrice per necessità. Per 35 euro al giorno. “Spacciatrici si nasce”, dice e lei non è nata spacciatrice, lei lo fa per mantenere suo figlio.

Il racconto di Santoro è una testimonianza che aderisce perfettamente alla realtà. È un racconto che aiuta a prendere coscienza della vera realtà che si respira a Napoli, del vero problema che tiene in ostaggio la serenità di Napoli.

ADVERTISEMENT
Prec.

Dal 15 al 24 settembre, dal Web Gianni Simioli conduce il San Gennaro Quiz

Succ.

Napoli, impazza la faida di camorra: nuova “stesa” in via Toledo

Può interessarti

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network
Arte & Spettacolo

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

22 Giugno, 2026
Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap
Arte & Spettacolo

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

22 Giugno, 2026
Nuove licenze per bar e ristoranti a Napoli, Confesercenti: “Sì a regole e punteggi, no a un nuovo blocco delle aperture”
Cronaca

Pistola pronta a sparare, fuga dai carabinieri, tensione tra clan: le strade di Napoli est in balia della criminalità

22 Giugno, 2026
Incendio all’Ospedale del Mare: chiusa temporaneamente l’Unità di Chirurgia
Cronaca

Incendio all’Ospedale del Mare: chiusa temporaneamente l’Unità di Chirurgia

21 Giugno, 2026
Incendio all’Ospedale del Mare: “Intervento rapido ha evitato conseguenze peggiori”
Cronaca

Incendio all’Ospedale del Mare: “Intervento rapido ha evitato conseguenze peggiori”

21 Giugno, 2026
Incendio all’Ospedale del Mare di Ponticelli:  reparti evacuati, alta colonna di fumo visibile in tutta Napoli Est
Cronaca

Incendio all’Ospedale del Mare di Ponticelli: reparti evacuati, alta colonna di fumo visibile in tutta Napoli Est

21 Giugno, 2026
Succ.
Napoli, impazza la faida di camorra: nuova “stesa” in via Toledo

Napoli, impazza la faida di camorra: nuova "stesa" in via Toledo

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Migliori aziende gres porcellanato: i leader globali tra Italia ed estero 

Migliori aziende gres porcellanato: i leader globali tra Italia ed estero 

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Il mercato del gres porcellanato è oggi dominato da aziende capaci di combinare innovazione tecnologica, estetica e sostenibilità. Le migliori aziende...

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Il protagonista della quindicesima puntata di "Napolitan-Il Podcast" è il prof. Vincenzo Luise, sociologo e docente presso il Dipartimento di...

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Giovedì 25 giugno, alle 21, al Trianon Vivianiva in scena Storia 'e na guerra 'ncapa, l'originale versione ritmica di Paolo Romano (ShaOne) dell'Histoire du Soldat di Igor...

Nuove licenze per bar e ristoranti a Napoli, Confesercenti: “Sì a regole e punteggi, no a un nuovo blocco delle aperture”

Pistola pronta a sparare, fuga dai carabinieri, tensione tra clan: le strade di Napoli est in balia della criminalità

di Luciana Esposito
22 Giugno, 2026
0

Un inseguimento ad alta velocità, una pistola lanciata dal finestrino e un arresto che riporta sotto i riflettori la crescente...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?