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Salerno: maltrattamenti in una casa di riposo

di / 0 Commenti / 96 Visite / 20 ottobre, 2016

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Ben diciotto persone sono state colpite da misure cautelari nel corso di un’indagine per maltrattamenti contro anziani in una casa di riposo di Battipaglia, in provincia di Salerno: le misure prevedono il divieto di esercitare l’attività imprenditoriale di gestore di comunità tutelare per persone non autosufficienti e la professione di operatore socio-sanitario, per la durata di 12 mesi.

In questa vera e propria casa di cura lager , anziani e minorati psichici venivano maltrattati con urla, percosse e strattoni. Gli indagati, nello specifico, sono il direttore insieme agli operatori; tutti devono rispondere alla medesima accusa di atteggiamenti violenti aggravati nei confronti di minorati psichici e persone non autosufficienti.

In particolare le indagini dell’operazione “Bad house”, effettuate attraverso intercettazioni e telecamere nascoste, avrebbero evidenziato come sia il direttore che gli operatori si lasciassero andare a percosse, schiaffi, calci, spinte e strattoni nei confronti dei degenti.

Gli ospiti della casa di riposo sarebbero stati costretti a rimanere per ore bloccati su sedie e poltrone, senza poter comunicare con i propri cari o bere e mangiare oltre l’orario consentito. Gli operatori avrebbero impedito inoltre ai pazienti di usufruire dei servizi igienici secondo le proprie necessità, inducendoli in alcuni casi a urinarsi addosso.

Purtroppo questo non rappresenta il primo caso in Italia di maltrattamenti di anziani in case di riposo. Ricordiamo a tal proposito che a maggio di quest’anno sei persone sono state arrestate a Nuoro perché somministravano dosi eccessive di farmaci agli anziani per sedarli, li aggredivano con calci e pugni e arrivavano a legarli nelle stanze. Lo scorso febbraio, invece, aveva fatto scalpore il comportamento di dieci operatori del Centro di riabilitazione neuropsichiatrico di Grottaferrata, nel Lazio: i degenti, persone affette da gravi disabilità, venivano picchiati, insultati, segregati nelle loro stanze e costretti ad ingurgitare cibo.

Insomma un fenomeno, quello relativo alla sicurezza all’interno delle case di riposo, davvero allarmante.

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