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Tre forti scosse nel Centro Italia

di / 0 Commenti / 92 Visite / 18 gennaio, 2017

forte-scossa-di-terremoto-m-5-3-oggi-tra-lazio-e-abruzzo-18-gennaio-2017-459x258 La terra trema ancora nel Centro Italia.

Prima una scossa di terremoto di magnitudo 5.1 alle 10.25, poi una ancora più forte di 5.4 alle 11.14. Una terza forte scossa di terremoto ha colpito il Centro Italia pochi minuti dopo, questa volta di magnitudo 5.3.

L’epicentro a nove, dieci chilometri di profondità.

Epicentro in un’area compresa tra Amatrice (Ri), Capitignano e Campotosto (Aq). 

Il sisma è stato avvertito anche a Roma e a Chieti, da un lato all’altro della Penisola.

La scossa che ha colpito Umbria e Marche lo scorso 31 ottobre aveva avuto una magnitudo del 6.5.

Tutte le le stazioni dell’A24 sono state chiuse per verificare la presenza di eventuali danni causati dalla scossa di terremoto. Lo Rende noto Strada dei parchi.

Subito dopo il forte sisma si sono registrate diverse scosse di assestamento di magnitudo attorno a due. La scossa ha avuto epicentro 28 chilometri a sud-ovest di Ascoli Piceno, 36 chilometri a nord dell’Aquila e 111 chilometri a nord-est della Capitale. Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in contatto continuo con la Protezione Civile e il Commissario Errani, ha chiesto al Ministro Pinotti un ulteriore, rafforzato impegno dell’esercito – assieme alla strutture operative già presenti – per garantire la massima presenza e prossimità dello Stato nei luoghi colpiti dal sisma. I vigili del fuoco di Ascoli Piceno si stanno recando a Colle d’Arquata per verificare le condizioni di tre allevatori che vengono dati per dispersi. A lanciare l’allarme sono stati degli amici, che non riescono a contattarli al cellulare. Nella zona è caduta moltissima neve e si teme che possano esserci stati dei crolli a seguito delle ultime scosse di terremoto. Le tensostrutture che fungono da stalle hanno infatti il tetto appesantito dalla neve, e potrebbero aver ceduto.

Crollato ad Amatrice il campanile della chiesa di Sant’Agostino. Lo fa sapere il sindaco Sergio Pirozzi. E’ stata attivata l’unità di crisi. Il campanile, già gravemente lesionato dalle scosse di terremoto del 24 agosto e di fine ottobre, è crollato definitivamente. Alcune stazioni della metro di Roma sono state evacuate a scopo precauzionale dopo le scosse di terremoto avvertite anche a Roma. La precauzione riguarda sia la linea A che la linea B. Ferrovie dello Stato ha deciso lo stop dei treni, per verifiche, sulle tratte ferroviarie Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona (fino alle 17) e Sulmona-Avezzano (fino alle 19). A Rieti gli studenti di diverse scuole sono stati fatti uscire precauzionalmente e gli edifici sono stati evacuati.

Traffico interrotto sulle linee ferroviarie interne Civitanova Marche-Albacina e Ascoli-Porto d’Ascoli per effettuare le verifiche. Lo rende noto Trenitalia. Un treno regionale è rimasto bloccato nella stazione di San Severino Marche. I 12 viaggiatori che erano a bordo sono stati soccorsi da un pullman sostitutivo.

Crolli a Campotosto, Laringo e Poggio Cancelli, dove la gente sta scavando nella neve per scappare. Questa la situazione nella zona dell’epicentro di Montereale (L’Aquila) dopo le tre forti scosse. A riferirlo sono operatori delle forze dell’ordine, Cc e Forestali, che stanno lavorando sul posto. Riferiscono che la terra “batte in continuazione e la gente ha paura. A Montereale non si registrano danni a persone”.

“Non so se abbiamo fatto qualcosa di male, me lo chiedo da ieri, un metro e mezzo, due metri di neve e ora pure il terremoto. Che devo dire? Non ho parole”. Sergio Pirozzi, Sindaco di Amatrice, lo dice al Tg1 in edizione straordinaria. Pirozzi è molto commosso, “mi riprendo un attimo”, dice alla cronista, poi continua: “proviamo a rialzarci, tanti sacrifici, poi la scossa del 30 ottobre, poi la più grande nevicata dagli anni 50, le temperature più basse degli ultimi 25 anni… Siamo uomini…”. Ci sono notizie di piccoli crolli, “no, nessuno, no, ringraziando Dio”, conclude Pirozzi.

“Al momento non ci sono notizie di vittime o feriti ma di crolli nelle zone rosse dopo le scosse di poco fa per il nuovo terremoto nel centro Italia”. Lo dice Erasmo D’Angelis coordinatore della struttura di missione Italia sicura a palazzo Chigi.

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