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Il Centro Italia in balia del terremoto e della neve

di / 0 Commenti / 195 Visite / 19 gennaio, 2017

villamagna-abruzzo Nuove forti scosse di terremoto, unitamente al maltempo, stanno mettendo in ginocchio il Centro Italia: interi paesi sono sommersi dalla neve e si registrano valanghe causate probabilmente dalle scosse. A Farindola l’hotel ‘Rigopiano’ è stato travolto da una valanga mentre ospitava almeno 22 persone: sarebbe in parte crollato e in parte sommerso dalla neve, e ci sarebbero molti feriti, ha riferito il presidente della provincia Antonio Di Marco.

Critica la situazione anche nel resto dell’Abruzzo: un uomo è morto sotto un edificio crollato nel Teramano, mentre un altro risulta disperso per una slavina nell’Aquilano.

Prosegue la sequenza sismica terremoto, dopo le quattro scosse di magnitudo superiore a 5 registrate ieri: dalla mezzanotte ne sono state registrate oltre 80 (considerando solo quelle di magnitudo non inferiore a 2), tra cui 2 di magnitudo 3.5. Ben 98 mila utenze sono senza corrente elettrica in Abruzzo, 14 mila nelle Marche. “Ogni scossa aggrava le condizioni dei cittadini, ma aumenta anche la nostra determinazione a star loro vicini e ad aiutarli” dice il capo dello Stato  Sergio Mattarella. Dai territori devastati sale il grido di dolore dei sindaci, unito alla richiesta di aiuti e a qualche protesta. La Protezione civile parla di “condizioni estreme” ed invia più uomini e mezzi così come la Difesa. Predisposti i servizi anti-sciacalli.

Decine le frazioni isolate che i soccorritori non sono ancora riusciti a raggiungere a causa delle forti nevicate. Al terremoto si aggiunge infatti un’ondata di maltempo che non dà tregua ormai da giorni.

L’emergenza non è il terremoto né i danni in zona rossa, bensì la neve. Abbiamo urgente bisogno di turbine, non bastano gli spazzaneve. Abbiamo frazioni isolate con due metri di neve” è l’allarme lanciato dal sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. Appello disperato anche dal sindaco di Camerino, nel Maceratese, che però punta il dito contro gli intoppi burocratici e afferma di aver chiesto l’intervento dell’esercito senza però ottenere risposta. “Siamo totalmente abbandonati a noi stessi” denuncia.

Situazione di emergenza in tutta la provincia di Teramo, dove ci sono centri isolati per neve, paese senza energia da 48 ore e le autorità chiedono l’intervento dell’esercito e del Genio militare. In particolare, a Teramo, il sindacato dei poliziotti Sappe denuncia una situazione di “paralisi totale” nel carcere di Castrogno dovuta al maltempo e al sisma, con detenuti e personale al gelo e mancanza di elettricità che impedisce di preparare il vitto, ed esprime timori che possano scoppiare disordini. Crolli si sono verificati a Campotosto e Poggio Cancelli, comuni dell’aquilano che si trovano nella zona dell’epicentro. La gente ha scavato nella neve per scappare a causa della paura delle scosse.

Tante le richieste di soccorso. Dodici viaggiatori del treno regionale 7100, bloccato lungo la linea ferroviaria Civitanova-Albacina non lontano dalla stazione di San Severino Marche per accertamenti tecnici sulla tratta dopo le scosse di terremoto, sono stati soccorsi da un pullman sostitutivo e hanno potuto riprendere il viaggio verso Macerata.

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