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Integrazione ospedale territorio, la rivoluzione parte grazie ai Medici di Medicina Generale

di / 0 Commenti / 73 Visite / 14 febbraio, 2017

sciopero-generale-dei-medici-del-16-dicembre_483761Un nuovo accordo con i Medici di Medicina Generale per far sì che situazioni come quelle di Nola non si ripetano. Il lavoro svolto dalla sezione regionale della Fimmg (in particolare dalla delegazione composta da Federico Iannicelli, Luigi Sparano e Vincenzo Schiavo) di concerto con la regione Campania, apre le porte ad un nuovo scenario. Il tema è quello dell’integrazione ospedale territorio e della rete che deve servire ad attuare un filtro rispetto agli accessi di pronto soccorso.

La Campania si prepara ad una riorganizzazione territoriale che non ha precedenti, puntando all’uniformità dei servizi di emergenza sanitaria sul territorio, all’integrazione e al rilancio dei processi di deospedalizzazione attraverso un rafforzamento dei servizi sanitari sul territorio. La rivoluzione parte dai Medici di Medicina Generale per raggiungere poi specialisti ambulatoriali, distretti, ambulatori fino alle guardie mediche.

La delibera dispone, a parziale modifica della delibera di Giunta regionale n. 1907 del 16 dicembre 2005, che il Comitato permanente regionale ex art. 24 dell’Accordo Collettivo Nazionale Medicina Generale sia presieduto to da un delegato dell’Assessore Regionale alla Sanità e composto da: Dirigente dell’Unità Operativa dirigenziale Assistenza Territoriale della Giunta regionale, un Dirigente della Direzione Generale Tutela della Salute e Coordinamento SSR della Giunta regionale, tre Dirigenti delle Asl campane, esperti di medicina generale, un rappresentante per ciascuna delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello regionale (tra quelle firmatarie dell’Accordo) e da un funzionario direttivo della UOD Assistenza Territoriale in qualità di Segretario.  Federico Iannicelli, Luigi Sparano e Vincenzo Schiavo spiegano che «così riorganizzato, il Comitato diventa lo strumento indispensabile per attuare le riforme».

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