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A Napoli resti dell’auto della scorta di Falcone, in occasione del 25esimo anniversario della strage

di / 0 Commenti / 172 Visite / 10 maggio, 2017

auto_capaci Durante la giornata di oggi, mercoledì 10 maggio, Napoli ha ospitato la teca contenente i resti dell’autovettura “Quarto Savona Quindici”, auto di scorta del giudice Falcone.

Il Comune di Napoli, in collaborazione con la Polizia di Stato, ha aderito all’iniziativa “La memoria in marcia”, organizzata dall’associazione “Quarto Savona Quindici”, alla presenza di Tina Martinez Montinaro, moglie di Antonio, capo scorta del magistrato.

Il primo maggio la teca era giunta a Peschiera del Garda e, dopo un percorso itinerante, che la poeterà a Sarzana (SP), Pistoia, Riccione, Monte San Giusto (Macerata), Vibo Valentia e Locri (RC), giungerà a Palermo il 23 maggio, data della ricorrenza dell’attentato.

Un’iniziativa insorta nell’anno del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci, dove esplose l’auto “Quarto Savona Quindici” con a bordo il capo scorta Montinaro e gli altri poliziotti della scorta, e vuole essere un omaggio alla sua memoria ed alla memoria di quanti persero la vita nella strage.

All’iniziativa hanno partecipato il Sindaco Luigi de Magistris, il Prefetto Carmela Pagano, il Questore Antonio De Iesu, gli Assessori alla Scuola ed alla Legalità del Comune di Napoli, Annamaria Palmieri e Alessandra Clemente e le più alte cariche cittadine e della società civile impegnata sui temi della lotta alla criminalità e della giustizia sociale oltre al alcune scuole del territorio. L’occasione è stata allietata dall’esibizione del Coro della Città di Napoli diretto dal maestro Carlo Morelli.

Rottami di un’auto racchiusi in una teca diventano, quindi, monumento alla memoria, girano l’Italia e oggi hanno fatto tappa a Napoli.

In piazza Municipio davanti all’albero dedicato alle vittime della criminalità organizzata, la teca è stata esposta nell’ambito di una cerimonia presenziata dal sindaco Luigi de Magistris, dal questore Antonio De Iesu e dagli assessori Annamaria Palmieri e Alessandra Clemente.

“Sono orgogliosa di essere la moglie di Antonio Montinaro, non sono la vedova”. Queste le parole di Tina Montinaro, ricordando suo marito, uomo della scorta del giudice Giovanni Falcone, morto nella strage Capaci quel maggio del ’92. La teca con i resti della Fiat Croma, ridotta a un cumulo di lamiere, è giunta oggi a Napoli. “Guardate i resti della Quarto Savona 15 con i miei occhi, dei miei figli, delle famiglie di Vito Schifani e Rocco Di Cillo“, ha chiesto la moglie di Antonio agli italiani. “Sono emozionata per questa memoria in marcia, è stato difficile perché Antonio, Vito e Rocco facevano parte della scorta e noi vogliamo fare capire a tutti, giovani e non, che la scorta è fatta di persone con sogni, una vita, dei figli, una famiglia ed è questo il senso della marcia“, ha aggiunto la Montinaro. “Quel ’92 non li ha uccisi, noi continuiamo a far camminare la Quarto Savona 15 che è fatta di cittadini onesti – ha concluso – Noi siamo migliori di loro, io ho scelto di restare a Palermo perché tutti mi devono vedere”. Fino a stasera la Quarto Savona 15 starà in piazza Municipio, a Napoli. Poi sarà il turno di Vibo Valentia e Locri, per arrivare a Palermo in occasione della manifestazione del 23 maggio per i 25 anni dalla strage di Capaci. Prima di partecipare all’evento “La memoria in marcia”, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha ricevuto Tina Montinaro, esprimendo gratitudine e ammirazione per quanto fatto finora con la sua associazione “QuartoSavonaQuindici” a nome della Città.

L’incontro si è concluso con la donazione della medaglia ufficiale della Città di Napoli alla signora Montinaro.

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