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“Musica nei luoghi sacri”: i concerti di maggio

di / 0 Commenti / 123 Visite / 23 maggio, 2017

san-paolo-maggiore-4 Un fine maggio all’insegna della musica con quattro concerti in quattro chiese cittadine. Anche questa terza edizione di “Musica nei luoghi sacri”, il progetto realizzato con fondi POC, salirà sugli altari per incantare il pubblico attraverso l’armonia creata dalle note. Tutti i concerti sono  scabec-cappella-palatina-110517-phgcennamo_gcf4100gratuiti, il pubblico potrà prenotarsi sia per gli appuntamenti musicali sia per le visite guidate che precedono gli spettacoli. Un successo che fonde la sacralità dei capolavori dell’arte napoletana con la magia delle esecuzioni orchestrali di alcuni compositori che hanno fatto la storia della musica. Fondere i generi musicali con gli stili architettonici dei luoghi di culto, visitabili con guide prima di ogni concerto, è ormai la collaudata formula di questo programma che è frutto della collaborazione tra Regione Campania e Curia di Napoli ed è curato dalla Scabec spa con la Fondazione Fare Chiesa e Città.

Serata inaugurale (concerto ore 20 – visita guidata ore 19), mercoledì 24 maggio nella chiesa di San Pietro a Majella (piazza Luigi Miraglia, 393), con l’Associazione Maria Malibran che eseguirà il “Cantate spem vestram”. Un concerto dedicato alla Vergine Maria dove la purezza dell’immagine si riflette nel limpido coro delle voci bianche. Ispirato alla tradizione dei Conservatori come luoghi dove gli orfani venivano formati alla musica e alla vita, il programma musicale della serata si pone lo scopo di divulgare la magnifica potenzialità espressiva del canto unito alla preghiera attraverso i secoli. Farà da “palcoscenico” la chiesa di San Pietro a Majella il cui convento è dal 1826 sede del prestigioso Conservatorio di Napoli.

smaria-regina-coeli-261116-ph_gcennamo_3836 Sempre la musica, ma stavolta combinata alla poesia e alla letteratura, sarà la protagonista della performance che l’Associazione culturale Napolinova dedicherà alla Primavera in programma sabato 27 maggio (concerto ore 20 – visita guidata ore 19), nella chiesa di Santa Maria Regina Coeli (vico San Gaudioso, 2). La cupola di questo splendido esempio del Barocco partenopeo nel cuore del Centro Antico simboleggia perfettamente la luminosità della stagione che da sempre ha segnato il risveglio dello spirito. A fare da filo conduttore tra evento e luogo sarà l’esecuzione di brani contemporanei alla edificazione della chiesa.

Il terzo appuntamento di “Musica nei Luoghi sacri” sarà ospitato nella Basilica di San Paolo Maggiore lunedì 29 maggio (piazza San Gaetano, 76), con il Requiem di Karl Jenkins, eseguito da I Cantori di Posillipo (concerto ore 20 – visita  san-pietro-a-majella-4guidata ore 19). Caratterizzato dalla sovrapposizione di diversi linguaggi musicali e letterali, lo spettacolo, con un titolo ispirato al Sant’Agostino di “Bellezza tanto antica e così nuova”, si articolerà con momenti all’insegna della filosofia della continuità che tanto è invocata nell’architettura per le nuove chiese, della pittura e dell’arte sacra e più in particolare, dell’interpretazione teologica della fede: sempre identica, eppure sempre espressa nuovamente con i linguaggi che la cultura contemporanea offre.

Finale “regale” per la manifestazione. Martedì 30 maggio, nella Cappella palatina di Palazzo Reale (piazza del Plebiscito, 1), la Nuova Orchestra Alessandro Scarlatti eseguirà “Musiche in Cappella Reale”(concerto ore 20 – visita guidata ore 19). La splendida volta che rappresentava il luogo di preghiera e raccoglimento per i sovrani, per una sera ospiterà di nuovo la nobile vena di Alessandro Scarlatti. Le musiche del compositore partenopeo torneranno a diffondersi nella sua casa ideale grazie all’Orchestra che ha programmato una selezione musicale e vocale per dare al pubblico l’esempio di una sintesi stilistica tra antica densità polifonica e nuova linearità dell’invenzione melodica. Il programma del concerto, quasi una transizione tra Barocco e Classicismo, simboleggia un perfetto accordo con il prezioso impianto architettonico della Cappella Palatina.

Informazioni e prenotazioni ai numeri 800 600 601 (da fisso) 06 39967650 (da cellulare) dal lunedì alla domenica (ore 9-19).

www.cantasuonaecammina.it

www.scabec.it


 

IL PROGRAMMA

 

 

mercoledì 24 maggio 2017

Chiesa di San Pietro a Majella

piazza Luigi Miraglia, 393

Associazione Maria Malibran

CANTATE SPEM VESTRAM

 

sabato 27 maggio 2017

Chiesa di Santa Maria Regina Coeli

vico San Gaudioso, 2

Associazione Napolinova

LA PRIMAVERA, RISVEGLIO DELLA NATURA E

DELLO SPIRITO, TRA MUSICA, POESIA E

LETTERATURA

 

lunedì 29 maggio 2017

Basilica di San Paolo Maggiore

piazza San Gaetano, 76

Associazione musicale I Cantori di Posillipo

BELLEZZA TANTO ANTICA E COSì NUOVA

 

martedì 30 maggio 2017

Cappella Palatina del Palazzo Reale

piazza del Plebiscito, 1

Associazione Nuova Orchestra Scarlatti

MUSICHE IN CAPPELLA REALE

I CONCERTI

 

mercoledì 24 maggio 2017

Chiesa di San Pietro a Majella, piazza Luigi Miraglia, 393

Associazione Maria Malibran

CANTATE SPEM VESTRAM

 

  1. da Todi (1236 circa-1306) Ave Donna Santissima
  2. Desprez (1450 circa-1521) Ave Maria
  3. da Palestrina (1525-1594) Jesu Rex Admirabilis
  4. F. Anerio (1567-1630) Io dicea l’uno
  5. Arcadelt (1504 circa-1568) Ave Maria
  6. Poulenc (1899-1963) Litanies à la Vierge Noire
  7. A. Mozart (1756-1791) Ave verum corpus
  8. S. Bach (1685-1750) Jesu bleibet meine freude
  9. Gjeillo (1978*) Ubi caritas

Gen Verde Benedetta tu fra le donne

  1. Mascagni (1863-1945) Ave Maria
  2. Reger (1873-1916) Ninna Nanna
  3. L. Webber (1948*) Pie Jesu

 

Pueri Cantores Montemurro, ensemble voci

bianche

Francesco Aliberti, organo

Raffaella Ambrosino, direttore

 

sabato 27 maggio 2017

Chiesa di Santa Maria Regina Coeli, vico San Gaudioso, 2

Associazione Culturale Napolinova

LA PRIMAVERA, RISVEGLIO DELLA NATURA E DELLO SPIRITO,

TRA MUSICA, POESIA E LETTERATURA

 

  1. Serao (1856-1927) Maggio da Il paese di Cuccagna
  2. Vivaldi (1678-1741) Concerto op.8 n.1 La Primavera, Allegro-Largo-Allegro
  3. De Filippo (1900-1984) E’ trasuta
  4. A. Mozart (1756-1791) Eine kleine Nachtmusik, Allegro-Romanza-Minuetto-Rondò
  5. Viviani (1888-1950) O raggio’e sole
  6. Sibelius (1865-1957) Andante Festivo
  7. Grieg (1843–1907) Primavera op. 34
  8. De Filippo (1900-1984) Io vulesse truvà pace
  9. Barber (1910-1981) Adagio
  10. Di Giacomo (1860-1934) Aspetta ‘a primavera
  11. Piazzolla (1921-1992) Primavera Portena, versione per violino e archi

 

Alfredo de Pascale, ideazione e direzione artistica

Orchestra Giovanile Napolinova

Lello Giulivo, voce recitante

Michelangelo Massa, violino solista

Mariano Patti, direttore

 

lunedì 29 maggio 2017

Basilica di San Paolo Maggiore, piazza San Gaetano, 76

Associazione Musicale I Cantori di Posillipo

BELLEZZA TANTO ANTICA E COSI’ NUOVA

 

  1. Jenkins (1944*) Palladio, Allegretto
  2. Jenkins (1944*) Requiem (2005)

Introit

Dies irae

The snow of yesterday

Rex tremendae

Confutatis

From deep in my heart

Lacrimosa

Pie Jesu

Having seen the moon

Lux aeterna

Farewell

In paradisum

 

Laura Cardone, voce bianca

Antonella De Chiara, soprano

I Cantori di Posillipo, coro e orchestra

Gaetano Raiola, direttore

 

 

 

martedì 30 maggio 2017

Cappella Palatina del Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito, 1

Nuova Orchestra Alessandro Scarlatti

MUSICHE IN CAPPELLA REALE

 

  1. Scarlatti (1660-1725) Concerto grosso n. 1 in fa minore, Grave, Allegro, Largo, Allemanda: Allegro
  2. Fairouz (1985) Tahwidah per voce e clarinetto (prima esecuzione italiana)
  3. Scarlatti (1660-1725) Sinfonia di concerto grosso n. 12 in do minore per flauto e archi, Adagio, Andante giusto, Adagio, Andante moderato
  4. Scarlatti (1660-1725) Sinfonia di concerto grosso n. 11 in do maggiore per flauto e archi, Spiritoso, Lento, Allegro, Adagio, Allegro
  5. Scarlatti (1660-1725) Ma so ben qual chiudo in petto’ dalla Giuditta di Napoli, ‘Se ritorno’ dalla Giuditta «di Cambridge»
  6. Scarlatti (1660-1725) Concerto grosso n. 3 in fa maggiore, Grave, Allegro, Largo, Allemanda: Allegro

Sh. Secunda (1894-1974) Dona dona

  1. Scarlatti (1660-1725)- Sinfonia di concerto grosso n. 3 in re min. per flauto e archi, Vivace,

Adagio, Andante, Adagio, Allegro

 

Nuova Orchestra Alessandro Scarlatti

Marianna Meroni, cembalo

Marilù Grieco, flauto

Gaetano Russo, clarinetto

Naomi Rivieccio, soprano

 

 

 

VISITE GUIDATE NELLE CHIESE

 

San Pietro a Majella

La chiesa venne edificata accanto ad una delle antiche porte della città, tra la fine del ‘200 e gli inizi del ‘300, per iniziativa del cavaliere Giovanni Pipino di Barletta, Maestro razionale della Curia ai tempi del re Carlo II d’Angiò, ed è dedicata a Pietro Angeleri di Morrone, eremita della Majella, il celebre Celestino V che Dante ricorda come colui che fece per viltade il gran rifiuto. Il grande convento, nel 1826, fu destinato ad accogliere il Conservatorio di Musica di Napoli. La chiesa, dopo gli interventi di restauro del 1927, ha recuperato le sue forme originarie. La rigorosa architettura gotica accoglie il magnifico soffitto a cassettoni, inaugurato il 18 maggio del 1659, con le tele dipinte da Mattia Preti con Storie della Vita di San Pietro Celestino nella navata ed Episodi della vita di Santa Caterina d’Alessandria nel transetto.

Regina Coeli

Il grande complesso conventuale di Regina Coeli si trova sul largo omonimo con l’elegante facciata della chiesa che presenta un pronao con deliziosi affreschi con vedute. Il convento ha ospitato per secoli le monache agostiniane lateranensi che concorsero al suo abbellimento conferendo alla chiesa un elegante rivestimento in marmi policromi dai colori delicati. Il bellissimo soffitto ligneo, opera di Pietro de Marino, preziosamente intagliato quasi a sembrare un ricamo, accoglie le tele realizzate negli anni ’40 del Seicento da Massimo Stanzione con Storie della Vergine. Nelle cappelle laterali sono custodite importanti tele di Luca Giordano. Durante il decennio francese il convento ospitò Santa Giovanna Antida Thouret e le monache della Carità, famose per l’assistenza ai malati ed ancora oggi curano, con grande amore, la chiesa e il bellissimo convento.

 

San Paolo Maggiore

La magnifica basilica sorge dove un tempo era stato edificato il tempio romano dedicato ai Dioscuri, Castore e Polluce e dove, nel Medioevo, era stata costruita una piccola e angusta chiesa dedicata all’apostolo Paolo. Nel 1538 la chiesa venne concessa all’Ordine religioso dei Teatini, giunti in città nel 1533. Tra la fine del ‘500 e per tutto il ‘600 venne trasformata nella imponente chiesa che vediamo oggi, ampliata conservando nella facciata l’antico pronao esastilo. Il terremoto del 1688 fece crollare parte del pronao, così che rimasero in piedi solo le due colonne superstiti. L’interno della chiesa è frutto dell’intervento di diversi architetti: Grimaldi, Cavagna, Di Conforto, Lazzari. La pianta presenta un’ampia navata centrale, con navate laterali lungo le quali si succedono campate coperte da cupolette ellittiche che diventano quasi spazi autonomi. Il grande soffitto, drammaticamente danneggiato dalla guerra e dall’incuria, è un’opera di Massimo Stanzione che lo realizzò nella prima metà del ‘600. Straordinarie testimonianze artistiche sono: la Cappella Firrao nel transetto sinistro, la Cappella della Madonna della Purità, lungo la navata destra e la magnifica sagrestia, capolavoro giovanile di Francesco Solimena.

Cappella Palatina

La Cappella, costruita a partire dal 1643 sotto la direzione dell’architetto Francesco Antonio Picchiatti, oggi è un ambiente frutto di stratificazioni dettate dalle esigenze di rinnovamento che interessarono nei secoli il Palazzo Reale di Napoli. Durante l’Ottocento l’ambiente venne arricchito della bella e visionaria tela con l’Assunzione della Vergine di Domenico Morelli. Straordinario l’altare maggiore, provenente dalla chiesa di Santa Teresa degli Scalzi e trasferito a Palazzo Reale nel 1808, opera del 1674 di Dionisio Lazzari che lo progettò come una macchina scenica, arricchita da un prezioso lavoro in commesso marmoreo, rame e pietre dure: agape, onici, lapislazzuli e ametiste. Questo sito ha un’enorme importanza per la storia musicale napoletana perché fu sede della Cappella Musicale di Palazzo ospitando, tra gli altri, artisti come Alessandro e Domenico Scarlatti, Giovanni Battista Pergolesi e Giovanni Paisiello. Oggi la Cappella fa parte del percorso di visita del Palazzo Reale.

 

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