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Napoli, formiche nel letto d’ospedale: le reazioni delle istituzioni

di / 0 Commenti / 116 Visite / 13 giugno, 2017

135130553-ccc513c2-df30-4077-a16d-c2a26f439cea “Una cosa indegna”: commenta così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il caso dell’ospedale San Paolo di Napoli dove una donna ricoverata si è ritrovata il letto invaso dalle formiche. “Abbiamo immediatamente mandato i Nas e oggi arriverà una task force. Dalle prime indagini è emerso che c’erano dei lavori all’interno del reparto. Poi sono state trovate queste lenzuola infestate in un magazzino”, ha aggiunto il ministro. “La task force dovrà appurare tutte le responsabilità e fare un accertamento sulla direzione dell’ospedale e su quello che è accaduto nel reparto e agli altri pazienti. Ovviamente è stato bloccato l’accesso al reparto per altri pazienti”.

“E’ difficile trovare le parole davanti a un fatto talmente inaccettabile, inqualificabile e grave”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, sul caso delle formiche nel letto di una paziente all’ospedale San Paolo. De Magistris si è rivolto pur senza nominarlo, al governatore Vincenzo De Luca: “Non voglio fare polemica nei confronti di chi ha competenza sulla sanità e ogni giorno fa propaganda nel dire che da quando è arrivato ‘qualcuno’ nella nostra regione la sanità è diventata più efficiente. Siamo passati dal ‘niente più barelle’, ai malati tutti giù per terra (in riferimento alla vicenda dell’ospedale di Nola dove i pazienti furono visitati sdraiati sul pavimento, ndr) alle formiche, addirittura in uno dei principali ospedali della città”.

“La sanità della Campania è un disastro e stiamo lavorando all’ultimo respiro per riqualificare una sanità che ha delle eccellenze ma è stata per tanti decenni al servizio della politica politicante, inquinata da camorristi, da affaristi di ogni tipo”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo Da Luca, ai microfoni di SkyTg24 a proposito del caso della donna circondata da formiche su un letto dell’ospedale San Paolo di Napoli. “La signora in questione è arrivata che era quasi in fin di vita”, ha aggiunto.
“Quanto sta accadendo negli ospedali campani è l’ennesima testimonianza dell’incapacità del governatore De Luca di gestire il sistema sanitario regionale. Ieri una donna ricoverata è stata costretta a dormire tra le formiche, oggi è la volta di 7 arrestati nei centri di diagnostica convenzionati di Napoli e Caserta per tac e risonanze mai effettuate in favore di pazienti del tutto ignari. De Luca al suo arrivo si è ritrovato una macchina efficiente grazie alla precedente esperienza del governo di centrodestra e ora sta distruggendo tutto. E a pagarne le conseguenze sono sempre i cittadini. Presenterò un’interrogazione al governo per chiedere interventi immediati per porre fine a questo scempio. Mi domando infatti come mai De Luca e il ministro Lorenzin siano tanto impegnati alla ricerca del nuovo commissario per la sanità invece di migliorare i servizi e garantire un sistema quantomeno dignitoso. Basterebbe poco: una normale disinfestazione e una pulizia costante per aver almeno strutture pulite. Aspettiamo fatti e non le solite note sceneggiate teatrali deluchiane”. Lo dichiara la deputata della Lega-NcS Giuseppina Castiello firmataria dell’interrogazione.

La Procura di Napoli aprirà un fascicolo sul caso delle formiche trovate nel letto di una paziente all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta. La decisione arriva dopo l’esposto annunciato e presentato dal Codacons questa mattina agli uffici del Centro Direzionale di Napoli. “E’ indispensabile che la Procura accerti alla radice le responsabilita’ di quanto accaduto, verificando in primis il ruolo delle istituzioni, dal ministero della Salute alla Regione Campania, alle istituzioni locali e alla stessa struttura ospedaliera, ai medici operanti al suo interno e a tutto il personale e se possano essere sussistite eventuali omissioni – spiega il Codacons nell’esposto – che abbiano concorso a determinare tale episodio, dal momento che ben potrebbero configurarsi diverse fattispecie penalmente rilevanti”. In particolare occorre procedere, secondo il Codacons, “in base all’articolo 328 codice penale reato di rifiuto di atti d’ufficio” e inoltre per “omissione; reati di omesso controllo e vigilanza, reato contro la salute in violazione dell’articolo 32 della Costituzione, inosservanze delle norme in materia di sicurezza”. Intanto da questa mattina operai si sono messi al lavoro per ripulire le aiuole davanti all’ingresso dell’ospedale San Paolo.

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