Il nuovo modo di leggere Napoli

Ultimo weekend per visitare al museo MADRE di Napoli SIAMO ARRIVATI, la prima mostra personale in un’istituzione pubblica italiana dell’artista Wade Guyton

di / 0 Commenti / 180 Visite / 7 settembre, 2017

03_rTra le molte segnalazioni della stampa nazionale e internazionale la mostra, inaugurata il 14 maggio scorso in occasione dell’inaugurazione della Biennale di Venezia, è stata definita da Linda Yablonsky, sulla storica rivista americana “ARTFORUM” (nella sua rubrica “Diary”), la più illuminante e la migliore mostra nella carriera dell’artista.

Per l’occasione i Servizi educativi del museo dedicheranno tutte le visite didattiche (sabato 9, domenica 10 e lunedì 11 settembre, alle ore 11.00) alla scoperta di questo artista internazionale e delle sue opere, realizzate appositamente per questa mostra durante un periodo di residenza a Napoli dell’artista e del suo team di lavoro, che ha trasformato il MADRE in un vero e proprio studio di lavoro, reinterpretando il classico tema storico-artistico dello “Studio d’artista” e il possibile richiamo alla tradizione del Viaggio in Italia o del Grand Tour. Da cui anche l’ironico e autoironico titolo plurale della mostra, SIAMO ARRIVATI, che cita lo slogan adottato da McDonald per la recente apertura dei suoi punti vendita a Napoli comparso sull’ home page del sito web “Il Mattino”. Dall’inizio degli anni duemila Guyton investiga nelle sue opere lo stato e l’impatto della produzione e della circolazione di immagini digitali, rappresentandone le forme potenziali e la loro trasmissione globalizzata e riportandole su tela, dopo averle processate con programmi come Photoshop o Word, attraverso l’utilizzo di stampanti a getto d’inchiostro. L’artista aggiorna così matrici espressive e cognitive riconducibili alle pratiche sia della Pop Art che dell’Arte Concettuale della seconda metà del secolo scorso.

Questi temi, e le loro implicazioni non solo nell’arte ma nella comunicazione contemporanea saranno l’oggetto della visita guidata del curatore della mostra, Andrea Viliani, direttore del museo MADRE (lunedì 11 settembre, ore 18.00) che approfondirà con i partecipanti anche alcuni dettagli “dietro le quinte” della mostra, per esempio che cosa abbia significato questa residenza in Campania per Guyton e come le opere in mostra che ne sono scaturite rappresentino l’allegoria dell’iper-connessione digitale e globale, e di una città come Napoli e di una regione come la Campania – poste al centro del Mediterraneo e immerse quindi in millenarie ma sempre aggiornabili stratificazioni sociali, economiche, politiche e culturali.

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)