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Dal 27 settembre al 20 ottobre, alla Galleria Annarumma, la mostra di Jenny Brosinski: “Smells like a Chicken”

di / 0 Commenti / 174 Visite / 19 settembre, 2017

1708-jenny-brosinski33109-photo_-def-imagePer creare qualcosa, è utile violare le regole.

Jenny Brosinski (Germania, 1984) crea le proprie regole, solo per essere in grado di romperle definitivamente.
Il suo lavoro è “process-oriented”, minimalista e in qualche modo, anche riflesso del tempo storico in cui viviamo. In termini di contenuti, i dipinti della Brosinski affrontano le questioni della realtà, della memoria e della verità nel presente, così come nel contesto storico-artistico.
Con facilità giocosa e allo stesso tempo con l’umorismo e la necessaria serietà, lei crea, combina e seleziona le sue immagini. L’errore è il vero contenuto del suo lavoro – ogni traccia sulla tela è un’asserzione pittorica, sviluppata dalla sua esperienza e dalla sua speculazione.

Molte delle sue tele rimangono non trattate o hanno solo una base di smalto e lasciano deliberatamente a vista le precedenti tracce d’uso che rivelano la loro essenzialità. L’artista stende i suoi colori molto sottilmente nel grande spazio vuoto della tela. Ciò nonostante, le linee astratte, le abbreviazioni o i simboli, emergono dal disegno piuttosto che dalla pittura.
Il suo processo di lavoro è caratterizzato da un continuo montare e smontare la tela dal telaio, lavorandola sul muro o sul pavimento in un continuo e costante movimento.

La tela quindi cambia la sua natura in una specie di ricodifica della sua stessa materialità. In costante metamorfosi, alla fine diventa di nuovo un dipinto.

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