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Sabato 28 ottobre, la galleria A01 presenta”Transmogrifies”: il progetto espositivo site specific dell’artista Navid Azimi Sajadi

di / 0 Commenti / 98 Visite / 20 ottobre, 2017

1-navid-azimi-sajadi-untitled-2017-mixwd-media-on-canvas-125x120cmLa galleria A01 Gallery, sabato 28 ottobre 2017 alle ore 18.30, presenterà il nuovo progetto espositivo site specific dell’artista Navid Azimi Sajadi, a cura di Marina Guida, dal titolo, Transmogrifies.

La ricerca dell’artista iraniano, che ha vissuto molti anni tra l’Iran e l’Europa, è caratterizzata da una continua tensione sincretica tra le culture dell’oriente e dell’occidente. Nei suoi nuovi lavori, convergono e s’incrociano senza soluzione di continuità, elementi della mitologia pagana, con tracce delle religioni monoteiste e politeiste. Substrati e stratificazioni iconiche arcaiche, convivono con quelle contemporanee, l’arte bizantina  con la graffiti art, l’accurata analisi delle dinamiche sociali e politiche contemporanee, convive con la dimensione meditativa.

2-navid-azimi-sajadi-untitled-2017-ink-gold-leaf-on-canvas-182-x-130-cmIn queste immagini, il ricordo di un gioco d’infanzia, di un movimento fluido, torna alla mente in uno stato di coscienza alterato, che lo rende metafisico e avulso dalla realtà, come una sorta di incantesimo, un attimo di vuoto e di silenzio fuori dal tempo e dallo spazio. La trasformazione, è il nucleo concettuale di questo nuovo intervento installativo, inteso in senso alchemico e dinamico, come procedimento che non ha fine. Qui il tempo e lo spazio si dilatano all’infinito, fino a scomparire, ed approdare così ad una concezione temporale non lineare, nella quale coesistono in un’armonia instabile e calibrata, mondi lontanissimi. Coppie di opposti compongono le sue partiture visive: la dimensione materiale e quella spirituale, il movimento e l’inerzia, la creazione e la distruzione, lo spazio del silenzio e quello del caos, l’estatica bellezza e l’estrema violenza.  Divinità arcaiche incontrano e danzano con un pantheon di creature ibride, oniriche; nuove portatrici di senso, foriere di mutazioni possibili.

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