Il nuovo modo di leggere Napoli

Arrestato il fratello del boss di Siracusa per le minacce al giornalista Paolo Borrometi

di / 0 Commenti / 178 Visite / 25 novembre, 2017

640x360_1511121265431Dopo l’arresto di Roberto Spada, in seguito alla vile testata inferta al giornalista Rai Daniele Piervincenzi, la magistratura invia un altro forte segnale a coloro che tentano di ostacolare il lavoro dei giornalisti, servendosi di aggressioni e minacce.

E‘ finito agli arresti domiciliari Francesco De Carolis, per le minacce al giornalista Paolo Borrometi. L’uomo, un pugile pluripregiudicato, fratello di un boss mafioso, è accusato di tentata violenza privata, aggravata dal metodo mafioso.
‘Ti massacro, metti ancora una volta la foto il nome di mio fratello in un articolo e Ti massacro. Non lo dimenticare, tanto il carcere non c’è”: questa l’intimidazione che De Carolis aveva rivolto lo scorso 19 novembre al giornalista siciliano che vive sotto scorta, attraverso una nota vocale inviata su facebook, in risposta a un articolo pubblicato dal giornalista il 15 novembre scorso sul quotidiano online ‘laspia.it’ dal titolo ‘Siracusa, i clan si dividono la città: boss in libertà e giovani leve pronte a tutto. Ma la gente non denuncia’.
Nell’articolo Borrometi faceva riferimento anche a Luciano De Carolis, già condannato per mafia e omicidi, fratello di Francesco, e al ruolo rivestito nell’ambito del clan Bottaro-Attanasio di Siracusa.

E’ finito agli arresti domiciliari il siracusano Francesco De Carolis, 44 anni, accusato di aver minacciato il giornalista Paolo Borrometi. L’ordinanza di misura cautelare, emessa dal gip del tribunale di Catania, è stata eseguita questa mattina, sabato 25 novembre, su delega della Dda dalla squadra mobile di Siracusa e dalla polizia postale.

La richiesta di applicazione del provvedimento restrittivo e la conseguente ordinanza del G.I.P. si fondano sulla contestazione del reato di tentata violenza privata aggravata dal metodo mafioso, attribuita al De Carolis in seguito alle gravi minacce formulate nei confronti del giornalista Paolo Borrometi.

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)