• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
domenica, 26 Aprile, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“Diario di una giornalista di strada”: i bambini delle case murate del Rione De Gasperi di Ponticelli

Luciana Esposito di Luciana Esposito
4 Dicembre, 2017
in In evidenza
0
Share on FacebookShare on Twitter

20170406064242Prima che “Le mamme della camorra” irrompessero prepotentemente sulla scena, il mio lavoro nel Rione De Gasperi di Ponticelli era concentrato soprattutto sui bambini, ultimi destinatari di quel deleterio mix tra camorra e cattiva politica che, in quel contesto, ha generato le “case murate”, ovvero, le abitazioni degli edifici che rientrano nel piano di assegnazione e abbattimento già sfollate, le cui porte e finestre sono state cementificate per evitarne l’occupazione abusiva, da parte di altre famiglie disagiate e disperate.

ADVERTISEMENT

Vivono lì, quei bambini, in quanto appartenenti ad un nucleo familiare che, per varie ragioni, non possiede tutti i requisiti necessari per poter aspirare all’assegnazione di una casa comunale.

La maggior parte di quelle famiglie sono occupanti senza titolo, ovvero, persone che rientrano nella cosiddetta “sanatoria del 2010”: hanno occupato un’abitazione dopo il 31 dicembre 2010, termine massimo attualmente previsto dal Comune di Napoli per applicare la sanatoria e, in quanto tali, non hanno diritto ad un alloggio popolare. Poi ci sono gli scantinatisti, coloro che hanno edificato una costruzione abusiva o che hanno occupato dei vani già esistenti e impropriamente li hanno adibiti a casa. Infine, ci sono i capofamiglia che hanno la fedina penale macchiata da reati di associazione, condannando così mogli e figli all’impossibilità di vedersi assegnare un alloggio comunale.

20170406064336In questo clima crescono quei bambini che, di getto, lo descrivono così il Rione De Gasperi, quando gli viene chiesto di raccontare il posto in cui vivono: “siamo rimaste poche persone qui nei palazzi murati , vorrei andare via, qui non si sta bene è brutto abitare in queste case, vorrei come tutti una casa nuova”; “il Rione De Gasperi è un posto molto brutto e con tanti muri, fa paura perché è tutto buio la sera, poi ci sono tanti animali brutti e disgustosi, vorrei avere anche io la casa nuova come le mie amichette”.

Gli animali “brutti e disgustosi” di cui parlano sono le blatte, ma anche i topi che sgusciano a quantità industriale, non solo dagli ammassi di rifiuti ed erbacce che circondano il rione, ma anche dalle condotte fognarie “esplose” nelle case murate, divorando le pareti degli appartamenti ancora abitati, in cui regnano muffa, umidità e cattivo odore. I bambini che vivono nelle case murate raccontano scene inverosimili: i topi che sgusciano dalla tazza del bagno, i “vermi” che fuoriescono dalle pareti pregne di umidità e soprattutto la paura che hanno di notte, quando si mettono a letto e temono che arrivi qualche topo che possa morderli mentre dormono.

Li hanno visti, li vedono di continuo. Sanno che ci sono e non riescono a non temere la presenza dei topi.

Così, accade che, spesso, nel cuore delle notte, si svegliano urlando e piangendo, perché hanno sognato i topi o perché hanno sentito dei rumori sospetti provenire dalla casa accanto, seppure si tratti di quelle “murate”. E’ difficile stabilire se durante le ore buie è più massiccia la presenza di ratti o di malintenzionati, tra i relitti delle case murate: tossicodipendenti che scassinano le finestre per introdursi in una di quelle case dismesse per concedersi una “dose in tranquillità”; ma anche personaggi che violano quelle case solo per banchettare, come testimoniano i residui di pizze mordicchiate e le bottiglie di birra lasciate all’interno delle case scassinate, ma anche rom e ladruncoli di rame e ferro che si introducono in quegli appartamenti a caccia di oggetti da rubare, comprese le tubature, sprezzanti dei danni che questo comporta, in termini di infiltrazioni ingenti di acqua e liquami, per le famiglie che ancora vivono in quei palazzi.

Un inferno di notte, un incubo ad occhi aperti di giorno: appartamenti circondati da porte tumulate, degrado ed incuria che circondano il rione.
E la paura. Una paura cieca e sorda, muta e senza volto. Paura di tutto e di tutti che cammina a braccetto con tanti stati d’animo, tutti forti e contrastanti.

20170406064202Non servono pastelli colorati per disegnare quel rione, ne basta uno: il grigio. Il colore che tinge quel contesto e le anime delle persone che lì sono costretti a vivere.

I palazzi, il cielo, i blocchi di cemento che tumulano porte e finestre, i volti delle persone che quei bambini incontrano nel rione: tutto è grigio, nel De Gasperi di Ponticelli.

Quali sono i danni che quel clima arreca alla salute di quei bambini?

Quasi tutti i bambini soffrono di problemi asmatici e sono costretti a sottoporsi a costanti cure farmacologiche. In un rapporto del 2015, il Ministero della salute scrive che “è dimostrato che l’esposizione alle muffe e/o umidità domestica si associa alla maggiore prevalenza di sintomi respiratori, asma e danni funzionali respiratori. In particolare, per quanto riguarda la salute dei bambini, i risultati complessivi di studi trasversali su bambini di 6-12 anni hanno confermato la relazione positiva tra la muffa visibile (riportata dai conviventi) e la tosse notturna e diurna dei bambini e, nelle famiglie più affollate, la relazione con asma e sensibilizzazione ad allergeni inalanti.”

Molti specialisti, inoltre, focalizzano l’attenzione sulla possibile insorgenza di precoci patologie alle ossa, in un clima particolarmente umido e se quest’aria così malsana può concorrere all’insorgenza di patologie tumorali.

Per quanto riguarda i problemi di carattere psicologico, molti dei bambini che vivono nelle “case murate” lamentano disturbi del sonno ed incubi notturni, ma anche ritardi nell’apprendimento e dislessia. Per approfondire la questione, sia sotto il profilo fisico che psicologico, sarebbe necessario sottoporre quei bambini a delle visite specialistiche, ma tutti i dottori fin qui contattati hanno frettolosamente archiviato la pratica, spiegando con non poco imbarazzo di non volersi avventurare in un terreno “scomodo” che potrebbe fargli correre il rischio di “trarre delle conclusioni che potrebbero essere pilotate politicamente”.

Quei bambini avrebbero voluto mostrarmi i luoghi in cui giocano: eravamo d’accordo che li avrei seguiti con la telecamera accesa, mentre le loro voci avrebbero spiegato quello che vedevamo.
Quello che resta di centinaia di botti esplosi altrove e scaricati dai tanti ape car che arrivano nel rione solo per disfarsi di rifiuti speciali, carcasse di auto e motorini, rifiuti di vario genere, perfino una barca: quei bambini hanno imparato a giocare destreggiandosi in questo scenario. Per questa ed altre ragioni, le madri gli vietarono di mostrarmi i loro campi di gioco: “mamma dice che se ti faccio vedere queste cose, vengono le assistenti sociali e mi portano via.”

Quella fu l’ultima porta che mi venne chiusa in faccia tra le case murate del rione De Gasperi. Pochi giorni dopo, una delle tante “mamme della camorra” scese in strada, perchè tutti dovevano sentire, e iniziò a sbraitare, anche davanti agli occhi attoniti di quei bambini che stavano iniziando a volermi bene, le motivazioni per le quali la mia presenza non era gradita alle persone del rione che si ostinano a voler vivere di espedienti e nel rispetto delle regole della malavita.

Il dramma di quei bambini è tutto lì: nell’impossibilità di crescere in maniera diversa, complici le angherie della camorra e le mancanze della classe politica, nella rabbia che accumulano crescendo “nel grigio” e sognando una vita a colori.

Tags: alloggi popolariasmabambinicase muratecase popolariComune di Napolidiritto all'infanziadiritto alla casadislessiadisturbi del sonnoedilizia popolarei bambini delle case murate del Rione De Gasperi di Ponticellinapolipatologieperiferiaponticelliproblemi psicologicirione de gasperiumidità
ADVERTISEMENT
Prec.

L’albero di Natale di Vilnius, uno spettacolo da 70.000 luci

Succ.

Album di matrimoni: come scegliere quello più adatto

Può interessarti

Ugo Russo, svolta nelle indagini: “fatale il colpo che lo ha colpito alla testa mentre fuggiva”
Cronaca

Omicidio Ugo Russo, in aula le conferme della perizia: “Colpi sparati in due fasi”

25 Aprile, 2026
Il nuovo linguaggio in codice della Camorra
Cronaca

Ponticelli, uno dei rivali dei De Micco ha pagato una tangente per conquistare “l’immunità”

24 Aprile, 2026
Ponticelli, gli attriti con il “gruppo di Volla”: un sequestro eclatante prima dell’omicidio Ascione
Cronaca

Ponticelli, gli attriti con il “gruppo di Volla”: un sequestro eclatante prima dell’omicidio Ascione

24 Aprile, 2026
Crolla palazzina disabitata a Napoli: verifiche tra le macerie, era rifugio per senza fissa dimora
Cronaca

Crolla palazzina disabitata a Napoli: verifiche tra le macerie, era rifugio per senza fissa dimora

24 Aprile, 2026
Omicidio 20enne nel Casertano, l’amico reo confesso al gip: “Chiedo scusa, mi pento”
Cronaca

Omicidio 20enne nel Casertano, l’amico reo confesso al gip: “Chiedo scusa, mi pento”

23 Aprile, 2026
Caso Domenico Caliendo, nuovi interrogatori in procura: sotto accusa il chirurgo e la sua vice
Cronaca

Caso Domenico Caliendo, nuovi interrogatori in procura: sotto accusa il chirurgo e la sua vice

23 Aprile, 2026
Succ.
Album di matrimoni: come scegliere quello più adatto

Album di matrimoni: come scegliere quello più adatto

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

SUP river: la disciplina più adrenalinica del paddle che l’Italia non ha ancora scoperto

SUP river: la disciplina più adrenalinica del paddle che l’Italia non ha ancora scoperto

di Redazione Napolitan
26 Aprile, 2026
0

C'è qualcosa di antico nel rapporto tra l'uomo e il fiume. Qualcosa che precede qualsiasi sport, qualsiasi tecnica, qualsiasi attrezzatura....

Leggenda, storia e poesia che raccontano “la solennità” della pastiera

Dolci di primavera: le ricette di aprile tra tradizione napoletana e sapori di stagione

di Redazione Napolitan
25 Aprile, 2026
0

Aprile è il mese in cui la natura si risveglia davvero, portando sulle tavole una grande varietà di frutta fresca...

Spari ad aria compressa al corteo del 25 aprile a Roma: ferita una coppia dell’Anpi

Spari ad aria compressa al corteo del 25 aprile a Roma: ferita una coppia dell’Anpi

di Redazione Napolitan
25 Aprile, 2026
0

Paura nel pomeriggio del 25 aprile a Roma, dove una coppia iscritta all’ANPI è stata colpita da proiettili sparati con una pistola ad...

25 aprile tra tensioni e violenze: insulti alla Brigata Ebraica a Milano, aggressioni a Roma

25 aprile tra tensioni e violenze: insulti alla Brigata Ebraica a Milano, aggressioni a Roma

di Redazione Napolitan
25 Aprile, 2026
0

Le celebrazioni del Festa della Liberazione 2026 sono state segnate da tensioni e incidenti in diverse città italiane, in particolare a Milano e Roma, dove...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?