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Caldo da record in Italia: temperature invernali senza precedenti, 22° C a Napoli

di / 0 Commenti / 307 Visite / 9 gennaio, 2018

imagesLunedì 8 Gennaio 2018: una data storica che figurerà in tutti gli annali meteorologici del Paese. Quello che si rileva lungo la penisola in questi giorni è un caldo da record, con temperature senza precedenti per il mese di Gennaio.

Picchi di +22°C tra nel Lazio e in Campania, mentre in Sicilia la colonnina di mercurio ha raggiunto i +24°C, in Liguria e Friuli Venezia Giulia +17°C.
Il dato più clamoroso riguarda i +19°C diffusi in molte località della Toscana, in condizioni di maltempo, cielo coperto e forti venti di scirocco.

Continua a diluviare sul Piemonte, con località alpine della provincia di Torino che hanno superato i 350mm di pioggia da ieri. La neve cade abbondante sulle Alpi, ma soltanto oltre i 1.700/1.800 metri di altitudine, come se fossimo ad inizio autunno.

Le Regioni più calde rispetto alla norma sono certamente Lazio e Campania, con temperature che hanno raggiunto i +22°C in molte località tra Roma e Napoli. Precisamente sono stati misurati +22°C a Santa Maria a Vico, Arienzo, Boscotrecase, Boscoreale, Acerra e Montelibretti, +21°C a Napoli, Latina, Guidonia, Caserta, Monterotondo, Marcianise, Sarno, Siano, Nocera Inferiore e Pompei, +20°C a Roma, Pratica di Mare, Fiumicino, Salerno, Tarquinia, Alatri, Eboli, Battipaglia, Campagna, San Marco di Castellabate.

I dati sono stati resi noti dal Centro Epson Meteo che ha anche precisato che le minime sono state di 17 e 18,8 gradi, le più alte degli ultimi 20 anni. Record anche a Napoli con 21,5 gradi, temperatura massima più elevata degli ultimi 40 anni (precedente record 21,1 del gennaio 2001). Pure a Milano è stata registrata la temperatura minima più elevata degli ultimi 20 anni con 10,4 gradi. Il caldo anomalo che, secondo i meteorologi del Centro Epson Meteo, è stato causato dall’afflusso di aria mite associato ai venti di scirocco, è destinato a diminuire. “Col passare delle ore – affermano – verranno gradualmente sostituiti da correnti più fresche”.

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