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Ponticelli: per il plesso Madonnelle dell’Istituto De Filippo i disagi non finiscono mai

di / 0 Commenti / 754 Visite / 23 febbraio, 2018

img-20180223-wa0001Si presenta così, nei giorni di pioggia, il plesso Madonnelle dell’Istituto Comprensivo 88° Circolo De Filippo di Ponticelli, riaperto poco più di una settimana fa, in seguito ad uno stato di inagibilità durato tre mesi, costringendo i bambini ai doppi turni nella sede centrale del vicino Rione Conocal.

Anche in quella circostanza, galeotto fu il primo vero temporale autunnale, abbattutosi sulla città durante una notte dello scorso novembre, provocando ingenti infiltrazioni e il distacco parziale di una parte dell’intonaco che ha reso la chiusura del plesso una scelta obbligata.

La copertura del tetto dell’istituto con della guaina impermeabile ha reso nuovamente fruibile la scuola agli alunni, mettendo fine ai disagi consequenziali ai doppi turni.

Tuttavia, ad una doverosa manutenzione interna dell’edificio non ha fatto seguito un altrettanto necessario intervento di riqualifica dell’area limitrofa all’istituto della quale ci siamo già occupati in passato, quando un bambino all’uscita di scuola cadde in un tombino dismesso.
I tombini continuano, infatti, ad essere uno dei talloni d’Achille di viale Disney, così come di molte altre strade della città che si trasformano in vere e proprie piscine all’aperto quando piove.

img-20180223-wa0002La strada, come dimostrano le foto, è completamente allagata rendendo ostico il transito delle auto, oltre che l’entrata e l’uscita dalla scuola per gli alunni.

Le madri dei bambini che frequentano l’istituto comprensivo del Rione Incis, ancora una volta, manifestano forte perplessità e disagio, davanti a questa situazione: “Sembra una sorta di lotta contro i mulini a vento – spiegano – non si fa in tempo a risolvere una criticità che subito ne appare un’altra. Chiediamo più attenzione e più manutenzione ordinaria, per evitare che poi si trasformino in interventi straordinari. Basterebbe un periodico espurgo delle fogne per evitare che si formino queste piscine enormi che rendono la strada impraticabile. Ne va della sicurezza di tutti. A maggior ragione se si pensa ai tre mesi in cui la scuola non è stata frequentata: rimetterla a nuovo voleva dire renderla fruibile e confortevole al 100%, ma forse noi madri siamo troppo esigenti e chiediamo troppo…Dobbiamo provvedere ad attrezzarci di un gommone per accompagnare i nostri figli in classe?

Alle istituzioni l’ardua sentenza…

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