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Comune di Napoli: ecco il piano di rientro da debito

di / 0 Commenti / 428 Visite / 28 febbraio, 2018

comune-napoli-650x412Piano di rientro dal debito per il Comune di Napoli. In vendita i gioielli di famiglia. La manifestazione a Roma per chiedere la cancellazione del debito, infatti, non esclude la necessità di mettere nero su bianco, da parte dell’ente, un piano di recupero che consenta al Comune di pagare i debiti contratti negli anni precedenti.
Patrimonio immobiliare in vendita
Traslochi in vista per il Comune di Napoli. Il piano di rientro dal debito, proposto dall’assessore Enrico Panini e realizzato grazie all’adesione all’emendamento Salva-Comuni passato nell’ultima Legge di Bilancio, ha un valore importante per rispondere al piano di 1 miliardo e 890 milioni in 15 anni, con una rata di 90 milioni l’anno. Per Enrico Panini, l’uomo chiamato ad assumere su di sé buona parte della responsabilità de progetto, specifica che 5 anni sono stati pagati e che il disavanzo è per 1,5 miliardi inquadrato nel “Fondo crediti di dubbia esigibilità”. S9i tratta, per essere chiari, dello stesso capello sotto il quale vengono inserite le contravvenzioni al codice della strada. Cosa vuol dire? Che oltre al piano di vendita del patrimonio immobiliare, il debito del Comune sarà pagato anche grazie alla riscossione delle multe, per sanare la differenza e arrivare a un miliardo e 890 milioni.
Tre strade per rientrare
Tre le strade che Enrico Panini ha indicato, in un’intervista la Mattino, come strade utili per rientrare dal debito. La prima, come detto, è proprio quella della riscossione multe. Le altre due, invece, prevedono l’eliminazione degli sprechi delle partecipate comunali, sottoposte a un giro di vite molto stretto, e le dismissioni – che in quota parte interesseranno le partecipate stesse, come nel caso della Gesac, ceduta per 35 milioni, e la cessione della rete del gas per altri 65 milioni. In vendita anche le Terme di Agnano, eterna croce e delizia del Comune di Napoli.
I gioielli in vendita
Da dove si trasloca? La mappa dei gioielli in vendita è davvero fitta, il Comune dovrà avvalersi di importanti collaborazioni per svuotare gli immobili finiti sul mercato. Utile potrebbe essere il supporto di servizi funzionali ed economicamente competitivi, come quelli offerti da Giffi Noleggi. Si vendono Palazzo Fuga, altri siti qualificati e le case Erp. In fase di chiusura la trattativa con la Cassa Depositi e prestiti per lo straordinario Albergo dei Poveri. Tra gli immobili di pregio messi sul mercato anche il circolo Posillipo e quello del Tennis, case in Palazzo Cavalcanti, la ex caserma Bixio e altro. Dalla vendita delle case Erp, invece, deriveranno fino a ottanta milioni.
Rinegoziare il debito
Il Comune, comunque, è alle prese con una fitta attività diplomatica finalizzata alla rinegoziazione del debito. E’ in corso, infatti, la trattativa con il Governo per il debito da 95 milioni con il Cr8 e la ristrutturazione del debito complessivo .è stata avviata con la Cassa depositi e Prestiti. In una comunicazione dell’assessore Panini spiega: «Il Comune ha aderito alla recente rinegoziazione proposta da Cassa depositi e prestiti procedendo alla rinegoziazione di 703 prestiti, per un debito di 720,6 milioni. La rinegoziazione ha comportato una consistente riduzione delle rate dei finanziamenti nel breve e nel medio periodo, in particolare nel 2017, consentendo l’allungamento delle scadenze medie da 25,69 a 27,09 anni, ovvero a 1,40 anni in più rispetto alla durata attuale. E una sostanziale invarianza dei tassi pagati. La rinegoziazione ha permesso al Comune di riequilibrare i pagamenti per il servizio del debito, allo stesso tempo, un miglioramento del valore finanziario del debito con una riduzione del valore a 136 milioni».

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