Il nuovo modo di leggere Napoli

Operatori del 118 aggrediti nel parcheggio di una discoteca di Coroglio

di / 0 Commenti / 205 Visite / 20 maggio, 2018

118-ambulanzaStamane, domenica 20 maggio, poco prima delle 5.28 del mattino, una folla inferocita ha circondato un mezzo di soccorso del 118 di Napoli mettendo a rischio il soccorso di un uomo appena coinvolto in un incidente stradale. L’episodio è ricostruito sulla pagina Facebook «Nessuno tocchi ippocrate», tristemente nota per i bollettini ormai frequentissimi delle aggressioni ai medici. Il post è intitolato «Aggressione n.34 del 2018».

Alle 5.28 del mattino, si legge, la postazione San Paolo viene allertata per stato di ebrezza alcolica». Il fatto avviene  nel parcheggio di una nota  discoteca di Coroglio. «In pochi minuti l’ambulanza è sul posto, il paziente viene caricato e il mezzo di soccorso incomincia ad uscire dal parcheggio. Parallelamente ,alle ore 5.45, all’esterno della discoteca si verifica un grave incidente automobilistico con impatto frontale di una vettura e persona in gravi condizioni». Nell’uscire dal parcheggio della discoteca l’ambulanza viene circondata da 80 persone circa che incominciano a sferrare calci e pugni sui vetri e sulle fiancate. L’autista soccorritore viene preso per il bavero della giacca e subito dopo viene violentemente strattonato. Poi, l’evento più grave, che mette a rischio la vita del ferito.

«L’equipaggio (medico ed infermiere che erano nel vano sanitario a prestare le prime cure al giovane ubriaco), sentiti i calci alle fiancate, scendono dai portelloni posteriori e cercano di raggiungere il ragazzo coinvolto nell’incidente, ma la folla con offese e spintoni glielo impedisce. Alla fine la postazione San Paolo decide di affidare il ragazzo in stato di ebrezza ad un altro mezzo di soccorso in arrivo e carica immediatamente il conducente del veicolo schiantatosi. Inizia una corsa verso il Cardarelli. Paziente sano e salvo. L’equipaggio ha sporto regolare denuncia contro ignoti. La postazione San Paolo è alla sua sesta aggressione da inizio anno».

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)