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Venerdì 27 luglio esclusivo concerto di Terry Riley a Napoli

di / 0 Commenti / 95 Visite / 26 luglio, 2018

terry_and_gyan_riley-copiaVenerdì 27 Luglio presso il cortile di Casa Morra in Napoli, in esclusiva nazionale nel settecentesco cortile di Casa Morra, Terry Riley si esibirà al pianoforte e synth con il figlio Gyan alla chitarra. Questo evento è ovviamente organizzato dalla Fondazione Morra, da sempre attenta a proporre in città le neo-avanguardie contemporanee, in collaborazione con la E-M ARTS.

Un evento unico per la città partenopea, il grande artista di musica contemporanea che ha generato la musica minimalista “ripetitiva”, seguita da tanti altri musicisti minimalisti e da formazioni di musica popolare. Negli ultimi anni è in tour con il figlio Gyan alternando momenti musicali tipici del repertorio folk e jazz fino, ovviamente, a toccare momenti di avanguardia minimale.
Nella suggestiva Casa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea di Napoli un’occasione eccezionale per ascoltare e comprendere le intricate strutture sonore del duo Terry Riley e Gyan Riley i quali, diffondendo un’intensa e vibrante energia, ampliano la propria particolare comunicazione artistica in maniera neurotica e stimolante.
Terry espande i confini della struttura prescelta e grazie agli ‘incitamenti’ di Gyan giungono in direzioni insolite verso maratone di creazione spontanee e ipnotiche. Questa forza sonora interagisce con l’ambiente spaziale e il vigore del pubblico, generando un’esperienza di grande impatto che agisce nella profondità dell’animo.
Per Terry Riley la musica è un modo per collegarsi ad un potere forte, ancora indistinto. Gyan è un chitarrista virtuoso di formazione classica influenzato dalle strutture ritmiche del Nord Africa e della Spagna ed un esperto improvvisatore.

Padre e figlio generano una performance di corrispondenze intuitive in cui si influenzano a vicenda in un flusso emozionale intenso e intimo. Le strutture armoniche generate dal pianoforte e dalla chitarra, guidate dal genio umano, creano profonde tessiture sonore che si compenetrano attraverso una reciproca capacità di improvvisazione.

Per Terry e Gyan la materia sonora è un processo incessante proveniente dall’ignoto fatto di movimenti modulari e ritmi semplici che vanno intesi come una pulsazione universale costante.

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