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Tre regole d’oro per scegliere il catering perfetto

di / 0 Commenti / 82 Visite / 13 ottobre, 2018

untitled6Le statistiche confermano che sempre più italiani si affidano ai catering per festeggiare ricorrenze importanti: che si tratti di una festa di compleanno, un anniversario, un matrimonio o un evento aziendale, appare quindi cruciale la scelta di un catering di qualità capace di creare un’atmosfera rilassata e predisporre alla partecipazione e al divertimento senza intoppi nè sbavature, servendo, soprattutto, un’ottima proposta qualitativa in termini di food&beverage.

“Ogni evento è speciale e unico, ecco perché è importante non lasciare niente al caso. Dalla scelta della location alla data, dal numero e la composizione degli ospiti al menu, fino al servizio e al preventivo”, spiega Flavia Caiazzo, giovane imprenditrice a capo de “La Pizzettata&Flavours Catering“, realtà nata di recente ma che sta facendo parlare molto bene di sè, consolidando una reputazione più che positiva a suon di catering di successo.

untitled5Abbiamo chiesto a Flavia di fornirci delle linee guida da seguire per guidare i lettori nella scelta id un catering di qualità e la giovane imprenditrice ha risposto così: “prima di tutto, sento di dire, a difesa del mio lavoro e di quello di molti altri colleghi che non sempre un nome autorevole e rinomato è sinonimo di qualità. Quindi, affidarsi ai catering “famosi”, non sempre premia, soprattutto se si pensa che a prezzi più abbordabili è possibile trovare catering come il mio, quindi più piccoli, ma ugualmente efficienti e capaci di proporre un rapporto qualità/prezzo davvero competitivo. Allo stesso modo, le recensioni che si leggono in internet vanno sempre prese con le pinze, in particolare, in un momento storico in cui la competizione si fa sempre più serrata e molto spesso i commenti negativi vengono pilotati per screditare la fama di un catering a favore di un competitor. Quindi, il mio consiglio è quello di chiedere un feedback ad amici e conoscenti che sappiamo già essersi affidati ad un catering o che possono conoscere quella realtà, in modo da disporre di informazioni sicuramente più precise ed attendibili. 

untitled7In secondo luogo, la qualità del cibo e delle bevande deve sempre rappresentare la priorità da servire ai nostri ospiti, a prescindere dalla ricorrenza celebrata. Gli invitati non ricorderanno gli addobbi o la mise en place, ma se hanno mangiato bene o meno alla vostra festa. Servire dell’ottimo cibo, accompagnato da vini pregiati e bevande di qualità, rappresenta l’unica strada da perseguire per far fare una bella figura a chi affida al mio catering una ricorrenza da festeggiare e, di conseguenza, così facendo, anche il mio catering non può che beneficiare di feedback positivi. Quindi diffidate da chi propone “quantità” e non qualità. 

Infine, professionalità al 100% e flessibilità a 360°. Servire ottime portate e saper presentare i piatti non è untitledsufficiente. Sapere di poter contare su personale esperto e qualificato, oltre che paziente e sempre pronto ad accontentare le richieste degli ospiti, oltre che capace di sopperire a qualsiasi necessità e risolvere qualsiasi intoppo o incidente di percorso che può sorgere durante la festa, rappresenta una solida garanzia che permette di godersi il momento, senza ansie e tensioni. Un professionista degno di tale nome è in grado di assicurare la buona riuscita dell’evento, mostrandosi sempre disponibile ed attento alle richieste dei clienti, prima, durante e dopo la festa. Un buon catering deve essere in grado di rispondere alle richieste più disparate, come ad esempio, l’introduzione di piatti vegan, un trend sempre più in crescita al quale il nostro catering offre ampio spazio, proponendo tantissime e sfiziose portate, laddove richiesto dai clienti, perchè un buon catering è in grado di cambiare un menù senza compromettere creatività e qualità dei piatti. E’ soprattutto questo che fa la differenza.”

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