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Chirurgo plastico a Roma: consigli utili

di / 0 Commenti / 46 Visite / 13 novembre, 2018

chirurgia-plastica Sempre di più le persone si rivolgono al chirurgo plastico in tante città compresa la capitale ma molti ancora confondono la figura del chirurgo estetico e chirurgo plastico.
La differenza fondamentale è una… Il chirurgo estetico non esiste. Non esiste infatti in Italia e in Europa un corso di specializzazione in chirurgia estetica. L’unico corso di specializzazione, che ha una durata di cinque anni, è il corso in Chirurgia Plastica che comprende sia la branca di Chirurgia Ricostruttiva che la branca Estetica.
Per accedere alla corso di specializzazione di chirurgia plastica si deve, dopo aver concluso il corso di medicina e chirurgia (che ha una durata di sei anni) superare un difficile test di ingresso e completare 5 anni di frequenza in un reparto di chirurgia plastica con esami di profitto annuali.
Il titolo di specialista viene quindi conseguito superando al 5° anno un esame finale.
In Italia esiste una lacuna legislativa che permette a tutti i laureati in medicina e chirurgia di eseguire qualsiasi tipo di intervento una volta conseguita l’abilitazione professionale.
Attenzione quindi ai chirurghi che si presentano come chirurghi estetici, in genere sono chirurghi senza nessuna specializzazione o con specializzazione in altre branche della medicina che dopo corsi di pochi mesi o settimane, e senza nessuna pratica chirurgica, si “improvvisano” chirurghi estetici.
Chirurgo plastico Roma: quali interventi fa
La chirurgia plastica è un ramo della chirurgia che si occupa della ricostruzione di diverse tipologie di tessuti (cute, sottocute, muscoli) dell’organismo umano e/o della correzione di deformità a loro carico sia da un punto di vista funzionale che estetico.
La chirurgia plastica comprende al suo interno la chirurgia ricostruttiva – che si occupa dell’ambito funzionale della ricostruzione dei tessuti e della correzione delle deformità – e la chirurgia estetica – che si occupa dell’ambito più propriamente estetico della ricostruzione dei tessuti e della correzione delle deformità e, solitamente, si occupa dei casi di minore entità.
È una professione che richiede conoscenze teoriche, tecniche e scientifiche in diversi campi: fisiopatologia, clinica e terapia delle malformazioni, dei traumi, delle neoplasie e tutte le altre patologie che provocano alterazioni morfologiche e funzionali.
Sono specifici ambiti di competenza il trattamento delle ustioni in fase acuta e cronica, nonché l’utilizzo delle biotecnologie e delle tecniche chirurgiche per il trapianto di organi e tessuti.
Fare il chirurgo plastico richiede precisione, calma, accuratezza, meticolosità e predisposizione alla cura e alla gestione dei rapporti con il paziente. Manualità e dimestichezza nell’utilizzo di tecnologie e strumenti operatori sono caratteristiche che completano il profilo.
Intervenendo su organi e tessuti di tutto il corpo, quando necessario il chirurgo plastico collabora con specialisti di altri settori della chirurgia, come i chirurghi ortopedici, traumatologi, gli specialisti di chirurgia generale, vascolare e altri ancora.
Come per altre professioni sanitarie, il chirurgo plastico opera sia come dipendente di strutture sanitarie e ospedaliere, pubbliche e private, sia come libero professionista, avviando uno studio dove accoglie pazienti e svolge l’attività in piena autonomia.
Lo scopo della chirurgia plastica è quindi riparare difetti congeniti (presenti dalla nascita) o acquisiti (causati da pregressi interventi chirurgici, malattie, traumi o infortuni) in modo da ripristinare la funzione dei tessuti nel modo più vicino possibile alla norma.
Il chirurgo plastico Roma è il medico specializzato in chirurgia plastica che si occupa di diagnosticare e trattare tutte le condizioni patologiche di pertinenza della chirurgia plastica.
Le patologie più spesso trattate dal chirurgo plastico sono:
• anomalie causate da difetti di nascita (labbro leporino, palatoschisi, dita palmate);
• aree del corpo danneggiate da interventi chirurgici demolitivi (mastectomie, neoplasie del viso, neoplasie cutanee);
• ustioni gravi;
• traumi (fratture del viso, ferite lacero contuse).
Chirurgo plastico Roma: l‘intervento di Mastoplastica
Mastoplastica, cos’è e come funziona la chirurgia plastica al senoLa mastoplastica è uno dei più diffusi interventi di chirurgia al seno che può essere effettuato sia per motivi estetici che prettamente sanitari.
Consente di modificare la forma e le dimensioni di un seno troppo piccolo o troppo grande, o di correggere un’asimmetria così da migliorare l’armonia del corpo.
CI sono i tre tipi di interventi di mastoplastica:

Additiva. Consiste nell’inserimento di protesi mammarie molli che si differenziano per forma, superficie e contenuto.
Tutte le protesi di ultima generazione garantiscono il massimo grado di sicurezza, resistenza e confort e studi scientifici hanno inoltre dimostrato che non esiste alcuna correlazione tra l’uso di protesi mammarie e l’insorgenza di tumori al seno, malattie autoimmuni o del tessuto connettivo.
Riduttiva:. Serve a ridurre il volume eccessivo del seno che può implicare complicanze alla colonna vertebrale a causa del peso eccessivo. Non esistono limiti di età per sottoporsi a questo tipo di intervento, ma è preferibile attendere il completo sviluppo del seno che avviene generalmente intorno alla maggiore età.“
Mastopessia. Viene eseguita nel caso in cui il seno sia del volume desiderato. Se il seno appare cadente e anche svuotato si può ovviamente associare all’intervento anche una mastoplastica additiva.“
Il costo dell’intervento va dai 5mila ai 7.500 euro e varia caso per caso, in relazione alla persona specifica e al tipo di intervento. “
Chirurgo plastico Roma: rinoplastica
Nell’ambito degli interventi di chirurgia estetica uno dei più popolari, se non in assoluto il più celebre, è sicuramente la rinoplastica, la chirurgia estetica della forma del naso.
La rinoplastica è l’intervento chirurgico capace di migliorarne l’aspetto correggendone le caratteristiche quando non corrispondenti a quelle universalmente accettate dai canoni estetici e come tali prese ad esempio. È una procedura chirurgica che generalmente necessita di anestesia generale e che non richiede quasi mai incisioni visibili esternamente.
L’obbiettivo é di correggere le dimensioni della punta nasale sia frontalmente sia sul profilo, di modificare gli angoli tra naso e labbro e tra naso e fronte rendendo la linea del dorso nasale diritta o leggermente concava, stringendola sul piano frontale.
Il chirurgo plastico, dunque, deve essere capace di agire qualitativamente e quantitativamente sulle strutture nasali: cartilagini, ossa, legamenti e muscoli che sono tra loro articolate in delicati rapporti anatomici e che posseggono caratteristiche estetiche e funzionali assolutamente peculiari. Sarà la giusta “interpretazione”dell’operatore di opportune manovre ben codificate, così, che porterà ai risultati prefissati.
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