Il nuovo modo di leggere Napoli

Investigatore privato: a chi rivolgersi

di / 0 Commenti / 141 Visite / 13 novembre, 2018

investigatore-privato-torino Una figura  ricercata nella capitale è sicuramente quella dell’investigatore e quindi le persone spesso digitano la frase investigatore privato Roma.
In Italia quello delle investigazioni private è un campo ancora tutto da scoprire, perché sono relativamente poche le persone che decidono di affidarsi a un investigatore privato per portare avanti delle indagini personali che ovviamente non possono coinvolgere la polizia dal momento che si tratta o di vicende private inerenti alla vita intima del cliente, oppure di reati solo sospettati.
A rivolgersi a un investigatore privato sono generalmente persone che già hanno provato a scoprire qualcosa da sole, ma ovviamente non vi sono riuscite – o vi sono riuscite solo in parte – non avendo i mezzi giusti e le competenze necessarie per portare avanti indagini professionali in grado di portare risultati veloci e certi.
Si rivolge a un investigatore privato chi dubita della fedeltà del proprio partner, temendo dei tradimenti o addirittura una doppia vita;
Ci si rivolge a degli investigatori per portare avanti un’indagine privata anche quando si hanno dei problemi con i propri figli..
Come fare l’investigatore privato
Fare l’investigatore privato è un lavoro che richiede moltissime conoscenze: deve essere preparato sia tecnicamente che fisicamente, deve avere una conoscenza minima nell’informatica e deve parlare una o due lingue se deve svolgere servizi all’estero; inoltre, deve saper usare bene il mezzo fotografico x effettuare foto o filmati da usare come prova.
Per intraprendere l’affascinante professione di investigatore privato è obbligatorio possedere una laurea in giurisprudenza, economia, master in criminologia o scienza dell’investigazione, aver fatto un triennio di praticantato e aver frequentato corsi di aggiornamento ai sensi del D.M. 269/10.
Questo decreto inoltre, ha stabilito una distinzione tra investigatore privato titolare di istituto, investigatore autorizzato dipendente, informatore commerciale titolare di istituto e informatore autorizzato dipendente. È necessario infine avere la fedina penale pulita
La professione di Investigatore privato non è al momento regolamentata, quindi non esiste alcun Albo professionale. Questo significa, in poche parole, che non è necessario sostenere alcun tipo di esame di abilitazione per accedere al ruolo e che non esistono titoli di studio univoci e specifici in grado di garantire la preparazione necessaria come abbiamo visto. Non si può prescindere dal raggiungimento di una formazione professionale di base e perciò i requisiti necessari all’esercizio della professione come libero professionista sono:
• una licenza per l’esercizio della professione rilasciata dalla Prefettura competente per sede di attività.
• una Laurea
Oltre ai corsi di laurea già citati, sono attualmente sono stati anche istituiti percorsi formativi:
• presso l’Università degli Studi dell’Aquila ( Facoltà di Scienze della Formazione) è stato istituito il corso di laurea di primo livello in “Scienze dell’Investigazione” (a numero chiuso).
• presso l’Università di Bologna (Facoltà di Scienze Politiche – sede di Forlì) esiste il corso di laurea di primo livello per “Operatore della sicurezza e del controllo sociale” finalizzato all’ acquisizione delle competenze necessarie per svolgere un’attività che impone di saper gestire progredite strategie investigative, di controllo e di sicurezza orientate alla prevenzione della criminalità;
• presso l’Università di Bologna (Facoltà di Scienze Politiche – sede di Forlì) esiste la Laurea specialistica in “Benessere, sicurezza, sociologia della salute” che prevede un ramo in “Sicurezza e criminologia investigativa”;
• presso la Libera Università degli studi di Scienze umane e Tecnologiche di Lugano esiste un master post laurea in “Scienza dell’investigazione”
Investigatore privato: quanto guadagna
Tutti gli investigatori privati, che siano titolari o comunque direttori di agenzie di investigazione, hanno l’obbligo di affiggere nei locali del loro ufficio, una tabella dove annotare tutte le operazioni e i servizi offerti con la tariffa per le specifiche prestazioni.
Ma quanto guadagna un investigatore privato Roma? Va detto che quest’ultimo è un libero professionista e quindi può effettivamente guadagnare tanto, ma anche poco. Dipende esclusivamente da quelle che sono le sue capacità professionali e competenze, ma anche tanto dalla capacità imprenditoriale.
Il prezzo, inoltre, dipende anche da altri fattori tra i quali la natura dell’indagine e la sua semplicità o difficoltà no che la durata. Ad ogni modo, un investigatore privato sia nel caso in cui sia un libero professionista o dipendente di una agenzia investigativa, può arrivare a guadagnare uno stipendio che parte da €800 fino ad un massimo di €4000.
Tuttavia in genere si dice che lo stipendio medio di un detective privato ammonti a  circa €1500 al mese.
Quanto costa un investigatore privato? Questa è la domanda che un cliente si poneLa risposta è che non esiste un prezzo standard per un investigazione in quanto ogni investigazione ha caratteristiche differenti.

Il costo di un investigazione è realizzato dalla somma di diversi fattori esempio:

Complessità dell’investigazione privata

Numero di ore necessarie per ottenere i risultati richiesti
Risorse necessarie per effettuare l’investigazione
Numero di operatori necessari

Numero di veicoli necessari

Questi sono solo alcuni fattori che incidono sul costo totale di un investigazione.
Il costo orario di un investigatore privato è per legge depositato in Prefettura e un’agenzia investigativa legalmente autorizzata è tenuta ad esporre il tariffario autorizzato dalla Prefettura di competenza.

Quando ci si rivolge a un’agenzia investigativa è molto importante stabilire fin da subito quali sono gli obiettivi che si intende raggiungere. Un’attenta pianificazione dell’indagine investigativa garantisce i migliori risultati con una notevole riduzione del costo.
Investigatore privato: la licenza
Anche se manca ancora un vero e proprio albo professionale per gli investigatori privati, la legge n.4 del 14 gennaio 2013 ha ammesso la categoria a far parte delle associazioni professionali che devono curare la propria formazione, anche attraverso corsi di enti certificatori esterni.
Per aprire un’agenzia investigativa in Italia, inoltre, bisogna ottenere una licenza di Pubblica Sicurezza, che deve essere richiesta alla Prefettura del territorio in cui si vuole stabilire la propria sede, dimostrando di avere tutti i requisiti necessari, e l’iscrizione alla Camera di Commercio.
C’è infine la possibilità di lavorare come investigatore privato senza diventare titolare di licenza: in questo casi si avrà la qualifica di collaboratore professionale e si potranno svolgere incarichi investigativi elementari, pur essendo comunque sottoposti a controlli da parte dell’autorità prefettizia per quanto riguarda il corretto esercizio delle proprie funzioni.
Rivolgiti ai migliori sulla piazza di Roma e non solo visita https://investigatore-privatoroma.it/

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)