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Ingegneria Elettronica: i passi da muovere dopo aver conseguito la laurea

di / 0 Commenti / 132 Visite / 6 maggio, 2019

Dopo aver conseguito il proprio titolo di studio, è importante capire cosa fare per sfruttarlo al meglio e per potersi candidare per occupare le posizioni lavorative di competenza. In questa guida sarà spiegato quali sono i passi da muovere dopo essere diventati degli ingegneri elettronici.

Partiamo con il dire che aver scelto di diventare degli ingegneri elettronici è stata un’ottima decisione. Tra le lauree più richieste dal mercato del lavoro c’è infatti quella in ingegneria elettronica, che offre la possibilità anche ad i neolaureati di trovare in fretta una buona posizione lavorativa e di dare avvio in questo modo alla carriera professionale.

Cosa fa l’ingegnere elettronico?

Sono diverse le mansioni che vengono assegnate a questo professionista. Il percorso di studi verso la laurea è pensato infatti per formare un futuro lavoratore capace di dare il meglio in ambienti lavorativi stimolanti e ricchi di sfide e di interagire con figure specializzate anche in settori diversi. La parola chiave della carriera di chi si laurea in ingegneria elettronica è innovazione.

Dopo essere stato assunto in un’azienda, l’ingegnere specializzato nel ramo dell’elettronica si occupa di tutto il processo che porta dall’ideazione di un prodotto innovativo fino alla sua effettiva realizzazione. Lo sviluppo non deve per forza partire da zero, ma in alcuni casi viene assegnato il compito di trasformare un prodotto tradizionale in qualcosa di innovativo.

Oltre all’ideazione ed allo sviluppo, un’altra mansione di estrema rilevanza è quella rivolta alla valutazione delle prestazioni. Non va dimenticato infine il ruolo di questa figura professionale nella manutenzione di tutti quei servizi e di tutti quegli impianti che richiedono un’esperienza nell’ingegneria elettronica per poter essere gestiti al meglio.

Quali sono gli sbocchi lavorativi dopo la laurea?

Il traguardo della laurea è stato raggiunto ed ora bisogna focalizzarsi sullo step successivo, ovvero trovare una buona posizione lavorativa che possa coronare il percorso di studio. Il timore di molti studenti è di non riuscire ad accedere all’universo del lavoro e di trovarsi con una laurea in mano, ma senza alcun impiego. Questo non vale però per l’ingegnere elettronico, il quale trova davanti a sé diversi sbocchi lavorativi, che fanno di questo corso di laurea uno dei più popolari tra gli studenti.

La stragrande maggioranza delle industrie – sia le multinazionali attive in numerosi paesi che le piccole aziende di famiglia – hanno bisogno di almeno una figura con queste competenze professionali e questo spiega come mai la richiesta di mercato sia alta e ci sia spazio anche per i giovani laureati che si affacciano per la prima volta sul mondo del lavoro.

Le industrie che richiedono questo professionista sono attive nei settori più vari. Va ricordato, inoltre, che il laureato potrà scegliere se intraprendere una carriera nel privato, facendosi assumere appunto da una delle tante società a caccia di ingegneri elettronici, oppure se iniziare la carriera nel settore pubblico.

E’ possibile anche scegliere di impegnarsi nell’attività di consulenza, all’inizio magari affiancando questa attività alla classica attività lavorativa, per poi eventualmente dedicarsi a tempo pieno alla consulenza per le aziende, quando sarà stata raggiunta l’esperienza adeguata e saranno stati trovati i contatti lavorativi giusti.

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