Il nuovo modo di leggere Napoli

Universiade, la storia di Reka: dall’Ungheria a Napoli per vivere l’esperienza da volontaria

di / 0 Commenti / 37 Visite / 8 luglio, 2019

reka_szabina_torok-minÈ arrivata a Napoli quattro giorni fa per unirsi alle migliaia di volontari che in questi giorni stanno dando il loro prezioso contributo all’organizzazione della 30^ Summer Universiade. Reka Szabina Torok proviene dall’Ungheria. Il suo ruolo è quello di assistere le delegazioni nelle ‘venue’.

“Finora – dice – ho accompagnato gli atleti negli impianti della scherma e del nuoto”. È una ragazza che conosce molto bene le esigenze degli atleti. Lei stessa lo è stata. “Da sportiva ho partecipato all’Universiade di Taipei due anni fa gareggiando come pattinatrice. A Napoli 2019 questa disciplina non c’è ma ho voluto ugualmente esserci e così – spiega – mi sono candidata come volontaria. La cosa più bella di queste esperienze sportive internazionali è l’interazione con tanti coetanei da tutto il mondo. Con tanti si crea un rapporto di amicizia che dura oltre l’evento”. A spingere Szabina a partecipare a Napoli 2019 è stato anche l’amore per l’Italia. “Ho visitato anni fa le principali città turistiche italiane. Sono già stata anche a Napoli. Amo tantissimo Piazza del Plebiscito perché oltre ad essere una grande piazza è oltretutto bellissima. Attualmente vivo nel centro storico della città, un luogo suggestivo e molto antico, davvero affascinante. In Ungheria studio marketing all’Università e – aggiunge – al termine dei miei studi vorrei lavorare in questo settore nell’ambito degli eventi legati allo sport”.

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)