Il nuovo modo di leggere Napoli

Scacco al clan Mazzarella: più di 4 secoli di carcere per i “clan satelliti” del vesuviano, condanne anche per “le pazzignane” di Ponticelli

di / 0 Commenti / 1817 Visite / 27 luglio, 2019

wp_20160608_19_51_09_proUn’indagine che ha ricostruito i complessi intrecci di affari ed interessi che portavano il clan Mazzarella a tessere legami con i sodalizi di Ponticelli e dell’entroterra vesuviano, in particolare con i clan di Marigliano, San Vitaliano e Brusciano.

Oltre 4 secoli di carcere per i 44 imputati: questo il verdetto che sintetizza il corso del processo che ha smascherato i “clan satelliti” dei Mazzarella operanti nei comuni vesuviani e nel Rione De Gasperi di Ponticelli.

A finire sul banco degli imputati, in particolare, il cartello criminale riconducibile a Luigi Esposito detto ‘o sciamarro in guerra con il clan capeggiato da Cristiano e Fortunato Piezzo.

I fatti contestati sono avvenuti dal 2014 al 2017 e riguardano principalmente una serie di agguati e attentati tra il gruppo di Luigi Esposito o’ sciamarro, il nipote Salvatore detto o’ sciamarriello, e quello di Cristiano e Fortunato Piezzo.

Associazione a delinquere di stampo camorristico, tentato omicidio, estorsione, armi e droga: questi i reati contestati a vario titolo ai 44 imputati.

Dopo il processo svoltosi con rito abbreviato, la condanna più alta è arrivata proprio per il boss Luigi Esposito ’o sciamarro, condannato a 20 anni di carcere.

Alessandro Sposito, 17 anni; Gabriele Valentino, 16 anni e 8 mesi; Michele Minichini, – già accusato dell’omicidio del boss dei barbudos Raffaele Cepparulo – Aldo Bastone, Ciro Taglialatela, Stefano Gallo e Vincenza Maione, tutti condannati a 16 anni di carcere.

Antonio Foria, e Antonio Improta, 14 anni; Maria Grazia Cavone, 13 anni e 6 mesi; Alessandro Frasca, 13 anni e 4 mesi; Tommaso Schisa – figlio della “pazzignana” del Rione De Gasperi, Vincenza Maione e dell’ex ras dei Sarno, Roberto Schisa – condannato a 13 anni; Cristiano Piezzo, Antonio De Filippis, “la pazzignana” Luisa De Stefano, – imputata anche nel processo Colonna-Cepparulo, insieme alla cugina Vincenza Maione – Antonio Morano, Andrea Morano, Pasquale Perrella e Massimo Pelliccia, 12 anni; Erson Nanaj e Luisa Tedesco, 11 anni.

Mauro Marino, Daniele Napoletano, Salvatore Pasquale Esposito e Pasquale Esposito, condannati a 10 anni di carcere; Nunzio Trombetta e Raffaele Aurelio, 9 anni; Salvatore Palmieri e Antonio Tufano, 8 anni; Vincenzo Aurelio, 7 anni e 4 mesi; Fortunato Piezzo, 7 anni; Emanuele Lucenti, 6 anni; Eugenio De Cicco, 5 anni e 4 mesi; Valentino Sodano, 5 anni; Ciro Conte, 4 anni e 4 mesi; Teresa Ricciardi, 4 anni; Concetta Intocci, 3 anni e 4 mesi; Angelo Aniello Esposito, 1 anno e 2 mesi con pena sospesa e immediata scarcerazione. Assolte Maria Teresa Cinque e Carmela De Gais.

 

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)