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Museo di Capodimonte: ultima settimana per visitare la mostra di Jan Fabre “Oro Rosso. Sculture d’oro e corallo, disegni di sangue”

di / 0 Commenti / 120 Visite / 9 settembre, 2019

jan-fabre_oro-rosso_museo-e-real-bosco-di-capodimonte_6906_ridottaUltimi giorni per visitare al secondo piano del Museo di Capodimonte la mostra dell’artista belga Jan Fabre Oro Rosso. Sculture d’oro e corallo, disegni di sangue (fino al 15 settembre 2019) curata da Stefano Causa e Blandine Gwizdala.

In esposizione sculture in oro e disegni di sangue creati dall’artista dagli anni Settanta ad oggi, oltre a una serie inedita e sorprendente di sculture in corallo rosso, realizzata appositamente per Capodimonte, in dialogo con una selezione speciale di opere d’arte provenienti dalla collezione permanente del museo e da altre istituzioni museali napoletane: capolavori pittorici e splendidi oggetti d’arte decorativa di epoca rinascimentale, manierista e barocca.

Per il curatore Stefano Causa“Fabre racconta, in una lingua non troppo diversa, una vicenda di metamorfosi incessanti; di materiali che mutano destinazione e funzione; una storia di sangue e umori corporali, inganni e trappole del senso; pietre preziose, coralli e scarabei, usciti a pioggia dai residuati di una tomba egizia, frammenti di armature, sequenze di numeri e citazioni dalle Scritture, dentro un universo centrifugo di segni…che, talvolta, diventa un sottobosco nel quale calarsi con i pennellini di uno specialista fiammingo di nature morte”.

In mostra, le sculture dorate di Jan Fabre danno corpo prezioso alle idee dell’artista sulla creazione, sull’arte e sul suo rapporto con i grandi maestri del passato. Nei disegni di sangue si ritrovano invece le più profonde motivazioni dell’artista, le sue sperimentazioni, il suo manifesto poetico, fisico, intimo. “Il sangue oggi è oro” dice Jan Fabre e nell’esposizione al Museo di Capodimonte l’artista mette in scena un intero universo di simboli che parlano d’arte e di bellezza, di forza e fragilità del genere umano, del ciclo continuo di vita-morte-rinascita.

Il corallo è stato chiamato “oro rosso”, per la sua preziosità e per la sua valenza apotropaica. Come scrive la critica d’arte Melania Rossi sul catalogo della mostra edito da Electa: “Le dieci nuove sculture di corallo rosso che il maestro belga ha creato per la sua mostra personale al museo di Capodimonte sembrano un tesoro proveniente dagli abissi della mente dell’artista. Concrezioni che fanno pensare a fantasiose barriere coralline assumono alcune tra le forme più care a Fabre: teschi, cuori anatomici, croci, spade e pugnali. A loro volta, poi, costellati d’immagini e segni che alludono ad altri significati e ad altre storie, in un ciclo continuo di connessioni fino a creare antichi ibridi tra natura e simbolo, nuovi idoli tra passato e futuro”.

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