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Progetto “Notti sicure e di qualità”: giovani e sostanze psicoattive, arrivano i Mediattori nei luoghi della movida partenopea

di / 0 Commenti / 25 Visite / 24 settembre, 2019

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Da Piazza Monteoliveto parte il progetto “Notti Sicure e di Qualità” Si chiamano “mediattori” e a partire da venerdì 27 settembre saranno nei più affollati luoghi della movida partenopea (si parte da Piazza Monteoliveto dalle 22 alle 24) per aiutare i giovani a comprendere i rischi collegati all’uso di sostanze psicoattive.

Assieme a loro, come sempre, saranno in strada anche gli
operatori dell’équipe mobile Hybrid del Dipartimento Dipendenze della ASL
Napoli 1 Centro (diretto da Stefano Vecchio). Il progetto messo in campo
dall’ASL si chiama“Notti Sicure e di Qualità” che va ad arricchire gli
strumenti operativi del servizio Hybrid ed è realizzato con fondi della
Regione Campania.

L’idea è stata quella di formazione 6 mediattori under 40 con esperienze nella recitazione e nell’arte di strada che, con il
regista della Compagnia Teatrale “Magnifico Visbaal Teatro”, realizzeranno
le loro performance affiancando gli operatori di Hybrid. In modo
particolare si tratterà di animazione teatrale serale e notturna nei
luoghi della movida, creando attraverso delle provocazioni divertenti
nuovi spazi di confronto sui diversi rischi collegati all’uso di sostanze
psicoattive, adottando un nuovo modello comunicativo.

Queste attività sono indirizzate a supportare il lavoro di riduzione dei rischi e dei danni per
migliorare la sua efficacia, verso un divertimento sicuro e di qualità.
Obiettivo centrale: favorire l’incontro tra le esigenze degli esercenti,
residenti e frequentatori mirando alla condivisione di buone pratiche per
migliorare la vivibilità degli spazi urbani, il benessere generale e la
salute di chi vive la notte, nel rispetto delle regole della convivenza
civile.

Il Dipartimento Dipendenze della ASL Napoli 1 Centro attraverso
l’équipe mobile Hybrid (diretta da Chiara Cicala), afferente alla UOSD
Nuovi Modelli di Consumo, interviene da anni nei contesti della movida
urbana napoletana all’interno dei quali si realizzano consumi di sostanze
psicoattive legali e illegali. Gli operatori di Hybrid usano una
metodologia, ormai acquisita anche sul piano internazionale e nazionale,
che fa riferimento alla limitazione dei rischi e che fa leva
sull’informazione e responsabilizzazione dei giovani e, in generale, delle
persone che frequentano la movida cittadina e che usano sostanze
psicoattive.

Inoltre, l’équipe realizza ricerche-azioni nelle diverse piazze napoletane, finalizzate ad acquisire conoscenze sui mutamenti
continui nelle modalità di consumo delle sostanze, che prevedono un
coinvolgimento diretto dei diversi destinatari (persone che frequentano la
movida, gestori dei locali, operatori culturali, residenti).Gli operatori
di Hybrid intervengono attraverso strumenti diversi tra i quali:

-banchetti allestiti per strada con materiali informativi su come valutare
ed evitare i rischi collegati all’uso delle sostanze psicoattive legali e
illegali;

– organizzazione, nei grandi eventi, di “chill out”, spazi che
accolgono persone in difficoltà e in momenti critici offrendo occasioni di
relax, supporto alla persona, counseling ed eventuale orientamento e
accompagnamento verso gli altri servizi della ASL NA 1centro, realizzate
secondo gli orientamenti delle linee guida internazionali.

Le attività di strada di limitazione dei rischi, considerata la specificità e l’ampiezza
del contesto della movida, introducono continue innovazioni nel lavoro, in
un confronto costante con le esperienze più significative condotte in
Italia e in Europa, utili a rendere più efficaci le azioni e a raggiungere
gli obiettivi collegati. Negli ultimi anni, diverse esperienze europee, a
Parigi e Barcellona, e in Italia a Firenze, hanno realizzato azioni
creative nei luoghi della movida con il coinvolgimento di attori di strada.

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