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“Comfort food”: i cibi che aiutano a combattere la depressione

di / 0 Commenti / 142 Visite / 29 ottobre, 2019

november-6-top-20-comfort-food-dishes Si chiama “comfort food” ed è il cosiddetto cibo confortevole, ovvero, quello il cibo che risolleva l’umore e grazie al quale ci sentiamo subito meglio, quando l’umore non è proprio al top.

La tipologia di cibi che meglio si prestano a svolgere questa delicata mansione, varia a seconda dei gusti soggettivi, dal dolce al salto.

Il comfort food è quel cibo, quella portata che ristora l’anima e il corpo, quel piatto che dopo una giornata decisamente no ha il potere di farci sentire protetti, coccolati e appagati.

L’aggettivo comfort sta ad indicare la capacità del cibo di confortare, consolare, coccolare, di soddisfare un bisogno sia fisico che emotivo. In sostanza,  questo titolo viene attribuito a quel cibo che riesce a colmare le mancanze i momenti di stress fisici ed emotivi che ognuno di noi accumula durante la giornata.

Non esiste un comfort food universale, ognuno di noi confida le proprie debolezze, sopperisce alle proprie mancanze in un piatto in particolare, perché legato a sensazioni a ricordi del tutto personali.

Sui gradini più alti del podio troviamo sicuramente il cioccolato che piace a tutti, di solito, e che grazie alla presenza di magnesio, sortisce un senso di rilassamento, se infatti da un lato tonifica, dall’altro rilassa il sistema nervoso. Inoltre, il cioccolato contiene importanti sostanze psicoattive: la teobromina, sedativa della tosse e in grado di prevenire disturbi cardiovascolari e la caffeina, energizzante e revitalizzante.
Mangiare cioccolato fa aumentare i livelli di alcuni neurotrasmettitori che inducono le sensazioni di piacere e di
benessere: la serotonina – il cosiddetto “ormone della felicità” – attiva nella regolazione del sonno e dell’attività sessuale; l’endorfina, efficace nell’inibizione del dolore; la feniletilamina, la stessa sostanza chimica che il cervello produce quando ci innamoriamo; la difenildantonina, una sostanza antidepressiva; e l’anandamide, una sostanza paragonabile al tetraidrocannabinolo, uno dei principi attivi della marijuana.

Anche i cibi ad alta concentrazione di carboidrati fanno parte di quella categoria di alimenti che, donando energia al nostro corpo, riesce anche a farci stare subito meglio.
In quest’ottica si collocano gli snack salati che possono risollevare l’umore, come gli arachidi, i pistacchi, i salatini e le patatine: non a caso si tratta di cibi che bisognerebbe evitare quotidianamente, ma concedersi una volta ogni tanto. Senza trascurare “il potere terapeutico” di lasagne, cannelloni, ravioli, tortellini, gnocchi, polpette, mega-hamburger, fritti ed altri piatti tradizionali, magari associati a particolari momenti felici dell’infanzia.

Il comfort food può essere ottenuto anche da quei cibi di cui abbiamo nostalgia e che abbiamo mangiato da piccoli: pane, burro e marmellata oppure la torta della nonna o delle merendine. Consumando uno di questi cibi da adulti potrebbe essere consolatorio e confortevole. Senza sottovalutare il potere insito nei dolci come il tiramisù ed altre torte, ad alto contenuto calorico sì, ma anche capaci di dispensare massicce dosi di coccole.

Non dimentichiamo anche la nutella o la cioccolata calda: quest’ultima particolarmente indicata quando fa freddo ci riscalda, conferendo una sensazione di piacevole benessere.

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