Il nuovo modo di leggere Napoli

Camorra Ponticelli: si è pentito Raffaele Romano, fedelissimo del clan De Luca Bossa

di / 0 Commenti / 7102 Visite / 6 novembre, 2019

lotto-o Il pericolo intercettato dai clan di Napoli est, in seguito alla condanna all’ergastolo delle figure-simbolo dell’alleanza per l’omicidio Colonna-Cepparulo, inizia a trovare riscontro nella realtà: dopo il mancato pentimento di Tommaso Schisa, figlio della “pazzignana” Luisa De Stefano, che aveva palesato la volontà di passare dalla parte dello Stato per poi ritrattare, un altro fedelissimo di uno clan storico di Ponticelli ha deciso di pentirsi.

Si tratta di Raffaele Romano, fedelissimo del cartello Minichini-De Luca Bossa. L’ormai ex uomo di fiducia della cosca del Lotto O, ha rotto il patto d’onore, violando le regole d’oro della malavita, per iniziare a collaborare con la giustizia. Ritenuto uno degli affiliati più fidati dei De Luca Bossa, insieme a Francesco Audino, Raffaele Romano detto “Lelè”, nel corso degli anni, ha ricoperto anche ruoli di spessore, in seguito agli arresti delle personalità di spicco del clan, a riprova della fiducia che riponevano in lui i capi dell’organizzazione.

Arrestato a novembre del 2003, insieme al Boss Ciro Minichini, nell’ambito di un’operazione che fece scattare le manette per altre 8 persone accusate di far parte di due contrapposte organizzazioni camorristiche e di altri gravissimi reati. Erano gli anni in cui i Minichini-De Luca Bossa erano in  guerra con il clan Ponticelli per il controllo della zona alle falde del Vesuvio tra Cercola e San Sebastiano al Vesuvio. 

A febbraio del 2010, quando gli agenti della sezione omicidi della squadra mobile della Questura di Napoli mettono fine alla sua latitanza, Raffaele Romano è il reggente del clan De Luca Bossa.  Dopo l’arresto di Teresa De Luca Bossa, avvenuto un mese prima, le redini del clan del Lotto O erano passate tra le mani di “Lelè”.

La madre di Anna ed Antonio De Luca Bossa, dopo la morte di suo marito Umberto, si sposa con Giuseppe Marfella, boss di Pianura: è così che i due clan si uniscono per contrastare il clan Lago e conquistare il quartiere flegreo e al contempo mettere le mani su Ponticelli, approfittando dei numerosi arresti scaturiti dalle dichiarazioni rese dai pentiti del clan Sarno che di fatto sancirono il declino dell’organizzazione del Rione De Gasperi, generando un vuoto di potere colmato per un periodo proprio dall’ascesa dei De Luca Bossa. Con l’arresto di “donna Teresa” e di Raffaele Romano, di contro, le velleità del clan fondato da Tonino ‘o sicco in seguito alla dissociazione dal clan Sarno, subiscono una brutta battuta d’arresto, fino a soccombere al cospetto di clan più organizzati e meglio equipaggiati, sia in termini economici che di manovalanza.

Raffaele Romano viene stanato dai poliziotti mentre si nascondeva nell’abitazione della sorella, controllata da telecamere, nel Comune di Cercola. Un borsone già pronto, contenete effetti personali, viene trovato dagli agenti accanto al divano, dove il latitante è stato sorpreso mentre dormiva. Romano, che continuava a gestire l’attività illecite per conto del clan De Luca Bossa, era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Procura della Repubblica di Napoli, per il reato di estorsione aggravata.

Già condannato più volte per associazione di stampo mafioso ed estorsione, Romano fu arrestato per l’ennesima volta nel 2018. Una vita trascorsa alternando carcere e malavita. Un circolo vizioso che il fedelissimo del clan Minichini-De Luca Bossa ha voluto interrompere bruscamente, alleandosi con lo Stato, pronto a raccontare agli inquirenti tutto quello che sa sulla camorra di Napoli Est.

Le dichiarazioni della gola profonda del clan del Lotto O di Ponticelli sono destinate ad incidere sulle sorti camorristiche del quartiere e dell’intera periferia orientale partenopea e l’ipotesi che Anna De Luca Bossa possa emularne le gesta, per vendetta o semplicemente per sottrarsi al destino imposto dalla condanna all’ergastolo incassata lo scorso settembre, potrebbe ben presto trovare riscontro nella realtà.

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)