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Alla Whirlpool di via Argine la prossima tappa del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli

di / 0 Commenti / 70 Visite / 22 novembre, 2019

4c7d8363-9bcc-4f41-8783-0395f647452a Sabato 23 novembre a partire dalle 9.30 ultimo appuntamento della prima parte dell’XI Festival dei Diritti Umani di Napoli con uno degli incontri più “sentiti” del calendario: quello allo stabilimento Whirlpool di via Argine, dove gli operai sono coinvolti in una lunga vertenza che è ancora lontana dal definirsi conclusa. Il focus è su Lavoro e Ambiente, o meglio come l’attuale mondo delle imprese ha impatto sull’ambiente circostante e viceversa, in un disastro che ci coinvolge più da vicino di quanto pensiamo. Ad arricchire il dibattito verra dato dalla proiezione di “Contratto”, storico film del regista, attore e giornalista Ugo Gregoretti, sulla conquiste degli operai nel 1970. Porteranno i loro saluti l’Assessore al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli Monica Buonanno e l’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Eleonora De Majo; previste inoltre le testimonianze di sindacalisti ed espertiprovenienti da altri siti industriali dove l’inquinamento e i veleni mettono a dura prova il confronto tra occupazione e salute pubblica. Tra questi testimoni dell’ex-ILVA di Taranto, delle Fonderie Pisano di Salerno e rappresentanti della Fiom Lazio e del mondo dell’associazionismo legato alla Terra dei Fuochi.

La sera (alle ore 18) allo Spazio Comunale Piazza Forcella la ricercatrice universitaria Valentina Ripa dialogherà con il regista Marco Bechis del pericoloso trend, non solo climatico-ambientale, dell’Amazzonia e dell’America Latina con la proiezione de “La terra degli uomini rossi – Birdwatchers” dello stesso Bechis. La chiusura (musicale) della serata sarà affidata a Jovine.

Nelle sere dal 27 al 29 novembre, nella monumentale cornice di Maschio Angioino (Napoli), dalle 16 alle 22, saranno proiettati i 31 film che hanno superato il primo livello di selezione del concorso cinematografico. Si tratta di 7 lungometraggi e 24 corti tra cui saranno scelti i due film vincitori (miglior cortometraggio e miglior lungometraggio) dalla Giuria Esperti (composta da Elisabetta Pandimiglio, documentarista romana; Sandro Ruotolo, giornalista; Antonio Prata, direttore del Festival dei Diritti Umani di Lugano; Sandra Lorenzano, docente della Universidad Autónoma de México ed esperta di migrazioni).

Saranno anche assegnate le menzioni YOUTH (per i film destinati ai giovani) a cura di una Giuria Giovani composta da ragazzi tra i 13 e i 20 anni, la Menzione ARRIGONI/MER KHAMIS (per il film più coraggioso e innovatore) assegnata dalla Giuria dei selezionatori interni e la Menzione CLIMA a cura della Giuria Esperti.

La Giuria Popolare, costituita su base volontaria su invito pubblico formulato dal Festival, sarà chiamata ad assegnare la Menzione PLATEA DIFFUSA.

La serata finale, prevista per il 30 novembre, sarà ospitata dalla Biblioteca di Storia Patria del Maschio Angioino.

L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito.

 

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