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VIDEO-La pizza verace napoletana approda in Kuwait grazie al pizzaiolo Gennaro Esposito

by / 0 Comments / 174 View / 5 dicembre, 2019

38085826_945426745638592_7672287848225046528_o Una vera e propria impresa quella realizzata da Gennaro Esposito, chef e pizzaiolo napoletano trapiantato da oltre 20 anni in Inghilterra.

Il proprietario del ristorante-pizzeria “A Casa Mia” a Herne Bay, nel Kent, è riuscito laddove tutti i colleghi che lo hanno preceduto hanno fallito: sfornare una pizza verace napoletana in Kuwait.

Un desiderio inseguito dal ricchissimo proprietario di un ristorante, disposto a sborsare qualsiasi cifra pur di trovare la chiave vincente per riuscire a servire in tavola una vera pizza napoletana. Un traguardo dall’esito tutt’altro che scontato, tant’è vero che il guanto di sfida era già stato accettato da numerosi pizzaioli, prima che Gennaro Esposito volasse in Kuwait per sfoderare talento ed esperienza, oltre all’intraprendente ingegno che da sempre rappresenta il quid in più di ogni napoletano doc.

79434073_967690046924182_4298258065582456832_n “Ho riscontrato molte difficoltà per portare a compimento quest’impresa – ha spiegato lo chef e pizzaiolo Gennaro Esposito l’acqua molto calda, la farina secchissima, l’utilizzo del lievito chimico, per non parlare delle temperature esterne a dir poco estreme che variano dai 50 gradi estivi ai 30 invernali. L’aria condizionata è perennemente accesa, ovunque tu vada, inoltre i prodotti non sono dei migliori e ho sudato per trovare un fior di latte decente e degno della tradizione di casa nostra. Come se tutto ciò non bastasse, ho dovuto fare i conti con un’attrezzatura scarsa, nello specifico, le cassette delle pizze non erano ermetiche e questo concorreva a creare un impasto secco in superficie.
79376219_691535687919732_1508569716115898368_nIl ristorante era situato all’interno di uno shopping center enorme, Avenue Mall, ogni tanto facevano confluire l’aria dall’esterno e questo stravolgeva tutto! Quindi ho dovuto impegnarmi per trovare una soluzione per non far impazzire l’impasto, permettendogli di riposare e lievitare ad una temperatura ottimale per avvicinarsi il più possibile al risultato che noi tutti conosciamo.

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Appena ho iniziato a cimentarmi nell’impresa ho capito perché in quel ristorante i pizzaioli non durano e ancora di più mi è stato chiaro il motivo per il quale tutti i colleghi che mi hanno preceduto sono scappati via. Il proprietario aveva perso la fiducia verso gli italiani che lo hanno deluso comportandosi male, tra cui un pizzaiolo di Napoli che è andato via dopo una settimana perché non è riuscito a fare una pizza decente.

Il mio obiettivo era quello di far venire fuori un buon prodotto in base alle condizioni e la disponibilità dei prodotti e credo di esserci riuscito.”
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75375532_2464356060557693_7446687131860205568_n Il successo riscosso in Kuwait dalla pizza verace napoletana di Gennaro Esposito rappresenta l’ennesimo omaggio-tributo al patrimonio gastronomico partenopeo da parte di uno chef e pizzaiolo che, malgrado gli anni trascorsi lontano dalla sua città, seguita ad essere una delle bandiere napoletane più autorevoli che con vivo orgoglio sventolano nel cielo del Regno Unito. Un’avventura che ha avuto inizio quando, poco più che ragazzino, con il diploma alberghiero appena conseguito a Napoli nello zaino e poco altro, Gennaro Esposito sbarca in un’Inghilterra ben diversa da quella che oggi abitualmente accoglie i nostri “cervelli in fuga”. Inizia così la carriera di un giovane chef dopo aver deliziato con le sue pietanze diverse celebrità, come Lady Diana e Dustin Hoffman, dopo aver conseguito anche il titolo di pizzaiolo, nel 2013 ha aperto il suo ristorante-pizzeria: ‘A Casa mia’, un autentico inno alla napoletanità in terra britannica.
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