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Aggressioni in sanità, Ciro Verdoliva: «Entro due settimane le prime telecamere sui mezzi di soccorso»

di / 0 Commenti / 52 Visite / 2 gennaio, 2020

118-e1577968129371 Il nuovo anno è iniziato nel segno di due episodi di violenza ai danni dei camici bianchi napoletani.

L’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate” ha denunciato sul suo profilo Facebook due gravi episodi di violenza in poche ore. Nel primo caso, nel quartiere Barra, è stato lanciato un petardo verso un’ambulanza: nell’aprire la portiera del mezzo, il medico in servizio è stato “investito da una deflagrazione causata da un fuoco d’artificio”. Il secondo caso si è verificato all’ospedale San Giovanni Bosco, dove una dottoressa è stata aggredita verbalmente e poi colpita con una bottiglia in faccia da un paziente probabilmente psichiatrico, senza un apparente motivo.

L’ambulanza del 118 del Chiatamone era stata allertata per un’intervento a Barra, “l’equipaggio ALS – spiega ancora “Nessuno tocchi Ippocrate” – tratta il paziente sul posto e scende dal domicilio di quest’ultimo. Nell’aprire lo sportello del mezzo di soccorso, il medico, viene investito da una deflagrazione causata da un fuoco d’artificio (a Napoli chiamato “cipolla”) gettato da ignoti sotto l’ambulanza. La paura è stata tanta ed il rischio che l’ambulanza saltasse in aria era reale! (Presenza di ossigeno gassoso a bordo e benzina). Il medico colpito dallo scoppio domattina si farà refertare, attualmente accusa ipoacusia ed acufeni. Episodio simile accadde alla postazione Aeroporto a Pianura esattamente un anno fa, la storia si ripete!”.

Nel 2019, riferisce la stessa associazione, e stato purtroppo raggiunto un triste primato: 105 aggressioni al personale sanitario, 23 in più rispetto all’anno precedente. Gli ospedali più colpiti: Pellegrini e Santobono. Il 50% delle aggressioni a carico del servizio 118. Una aggressione ogni 3 giorni.

«Ancora una volta ci troviamo a commentare degli inqualificabili
episodi di violenza ai danni di donne e di uomini che lavorano per
garantire la salute dei cittadini. E a questi operatori sanitari va tutta
la mia solidarietà. Nell’ultimo anno abbiamo messo in campo moltissime
azioni volte ad arginare il fenomeno della violenza nei pronto soccorso e
nei presidi ospedalieri, chiaramente c’è ancora da fare e siamo pronti a
concretizzare ulteriori azioni deterrenti come, ad esempio, le telecamere
sulle ambulanze per le quali è già stato disposto l’affidamento nel
dicembre 2019 e la prima installazione è prevista entro il prossimo 15
gennaio. È bene però anche ribadire che questi delinquenti che si
macchiano di gesti inqualificabili non rappresentano Napoli e i suoi
cittadini». Questo il commento del direttore generale Ciro Verdoliva in
merito agli episodi di violenza avvenuti nei primi giorni del 2020.

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