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Inaugurata la “Città dell’inclusione” a Quarto: il pizzaiolo Errico Porzio mattatore della cerimonia

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vlcsnap-2020-01-24-16h49m26s Inaugurazione ricca di emozioni e sapori per la “Città dell’inclusione” di Quarto, un progetto della Fondazione “Centro Educativo Diocesano Regina Pacis” che ha contribuito a realizzare un sogno di carità e solidarietà, incentrato sulla cultura dell’inclusione e sull’arte del saper fare, spalancando le porte e le braccia ai ragazzi provenienti dal carcere e dalle cosiddette realtà difficili, oltre che giovani affetti da disabilità e che manifestano disagi esistenziali.

Un taglio del nastro al quale ha presenziato un parterre autorevole: il Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali on. Nunzia Catalfo, il Vescovo di Pozzuoli, Gennaro Pascarella, oltre ad una nutrita rappresentanza di cittadini e tantissimi bambini e ragazzi.

La cerimonia si è conclusa con il taglio del nastro e la benedizione della struttura polifunzionale che ospita il centro diurno e la casa famiglia per il “dopo di noi” (Casa Raoul) rivolta a ragazzi disabili, e il polo di eccellenza “Dal Sud” per la produzione e l’avviamento professionale nel campo della ristorazione per adolescenti e giovani in difficoltà, le aule del Centro clinico destinate all’ascolto protetto di bambini e adulti vittime di abuso e maltrattamenti. Beneficerà della benedizione anche Casa Donna Nuova, già teatro di un progetto rivolto all’accoglienza residenziale di detenute provenienti dall’Istituto Penale Femminile di Pozzuoli, con particolare attenzione a quelle con bambini.

I nuovi progetti vanno ad affiancarsi agli altri già esistenti: centri diurni per minori a rischio (Progetto Integra), Comunità alloggio per ragazzi provenienti da Nisida e dal circuito penale (Casa Papa Francesco) e Centri di aiuto e sostegno psicologico.

Grande protagonista dell’iniziativa, il pizzaiolo Errico Porzio che ha donato un forno alla struttura per permettere ai ragazzi ospitati di imparare l’arte della pizza, grazie agli insegnamenti che gli verranno impartiti da un giovane di origini egiziane che è stato allievo proprio del maestro pizzaiolo di Soccavo e che è entrato a far parte del nutrito staff Porzio.

“Il pizzaiolo social” ha realizzato una pizza con il cornicione ripieno di fonduta di formaggio, fior di latte, all’uscita dal forno cacioricotta, noci e miele prodotto dalla stessa fondazione. Inoltre, Porzio ha omaggiato il cardinale Bassetti alla sua maniera: realizzando una pizza sulla quale ha scalfito il suo volto.

 

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